3.3.3 Aspetti costruttivi

di L 339 FABBRICATI E IMPIANTI PER L ALLEVAMENTO DEI BOVINI Nel considerare le possibilità di espansione della stalla, occorre tenere presente la necessità di separare il nuovo edificio da quelli esistenti di almeno 30 m. Va valutata inoltre la possibilità di espansione dei centri abitati vicini, ecc. (Fig. 4.23). 30 m Stalla liber con quattro file di cuccette Possibile espansione Azienda confinante Corso d acqua Stoccaggio liquami Sala di mungitura Ricovero fieno, paglia e macchine Centro aziendale Strada comunale FIG. 4.23 Nello studiare la collocazione ottimale degli edifici occorre anche pensare alla possibilità di ampliamento della mandria. 3.3.3 Aspetti costruttivi. Per valutare le caratteristiche delle opere da eseguire si può far riferimento alla figura 4.24. Livello isolamento non isolato poco isolato isolato sì Camini o cupolini di scarico Materiale di copertura sì Pendenza no sì no no Altezza Telaio finestrature sì sì Parete autoportante o ancorata ai pilastri sì no Pavimentazione piena sì no no Avvolgitori rete frangivento sì L no no Tipo di suolo e capacità di carico Porte e portoni (senso di apertura uscite di emergenza) sì no sì Pavimentazione fessurata sì no Zona di riposo sì a lettiera sì a cuccetta no no no FIG. 4.24 Schema di relazione per la valutazione delle caratteristiche delle opere da eseguire. L04_3_FabbricatiImpianti.indd 339 5/31/18 8:32 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna