3.4.3 Ventilazione meccanica

L 346 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI 3.4.3 Ventilazione meccanica. Permette il calcolo delle portate attraverso la conoscenza di vapore acqueo e calore prodotto dagli animali in condizioni invernali ed estive (®Controllo ambientale). Ingresso dell aria. Nel periodo inverna- le, in presenza di finestrature o pareti fessurate, preferibilmente ripartite su tutta la lunghezza dell edificio, deve essere realizzato ad almeno 2 m al di sopra dell area di stabulazione degli animali. Gli ingressi di aria devono essere più ampi possibile, posti sulle pareti e sulle testate. La progettazione deve basarsi solo sull effetto camino. Inverno: differenze di temperatura piuttosto limitate (vantaggioso perché la velocità dell aria è ridotta e non fastidiosa per gli animali); estate: occorre favorire l aumento della ventilazione, ma ciò crea problemi in quanto molto spesso l aria esterna è più calda di quella interna. La verifica delle superfici di ingresso si basa sui dati riportati in Figura 4.32. m2/capo m2/capo 0,3 Vacca da latte fra 5000 e >7000 kg anno 0,15 0,24 Vacca allattante con vitello. Torelli di peso max. 600 kg 0,12 0,16 Manza da 400 kg Vasca asciutta. Maschio di peso max. 350 kg 0,08 0,08 Manza da 200 kg Vitello di allevamento da 150 kg in edificio specializzato Vitello da carne bianca da 150 kg 0,04 Vitello da ristallo da 50 kg 3 0,04 0,02 FIG. 4.32 Superfici di ingresso e uscita aria in zone potenzialmente e naturalmente ventilate (condizioni invernali). Rete frangivento. Evita correnti d aria ed è caratterizzata da due coefficienti tecnici (Tab. 4.7). 1. E (efficacia), coefficiente di riduzione della velocità del vento. 2. CM, coefficiente moltiplicatore, che permette di calcolare la superficie dei frangiven- to in relazione alla superficie di ingresso richiesta. Esempio. Un apertura libera di 1 m2, con un CM di 2,6, corrisponde a 2,6 m2 di rete frangivento. In estate, nelle regioni calde, è necessario utilizzare serramenti amovibili o pannelli smontabili o reti frangivento arrotolabili. TAB. 4.7 Coefficienti tecnici e caratteristiche dei frangivento in commercio Tipo rete frangivento Efficacia (riduzione della velocità del vento) 50-95% (0,5-0,95) Caratteristiche Coefficiente moltiplicatore CM (equivalente a 1 m2 di ingresso aria senza ostacoli) Protezione contro la pioggia Isolamento termico e acustico Luminosità Longevità Vantaggi Inconvenienti L04_3_FabbricatiImpianti.indd 346 U d fu d to e c 1,5-9,0 Pessima Pessima Buona Buona se ben messa in opera Facilità d impiego. Amovibilità Pessimo isolante termico e acustico Si sporca facilmente 3 n p m r p tu ( u a g v s c s la in s d in s p m s to a r 3 m m b 5/31/18 8:32 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna