SEZIONE L

L 348 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Larghezza mangiatoia (cm/capo) 50-55 55-60 65-70 65-70 120 65 18-24 60 70 12-18 55 60 100 50 55 6-12 115 Altezza abbeveratoio 90 10,0 9,0 8,0 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 45 Altezza piano manze (cm) Barra trasversale Muretto mangiatoia F >24 V Età (mesi) FIG. 4.34 Dimensionamento della mangiatoia per manze di diversa età. un posto per capo alla mangiatoia (Fig. 4.34); cattura comoda per permettere inseminazione e profilassi; facilità di accesso e sorveglianza. Recinti con lettiera integrale. Soluzione costruttiva economica che non necessita né di particolari pavimentazioni né di letamaia (se la lettiera viene asportata oltre i 90 giorni). Inconvenienti: fabbisogno di paglia di 5-7 kg/capo giorno e rinnovo frequente; isolamento delle manze difficile se non si dispone di rastrelliere autocatturanti. Recinti con lettiera e corridoio autopulente. Variante della lettiera integrale; necessita di letamaia (se la lettiera viene asportata oltre i 90 giorni). Il corridoio è largo 1,61,8 m in base all età delle manze; è sopraelevato di 0,4-0,5 m e presenta una pendenza del 3% verso l area coperta con lettiera. Il consumo di paglia è di 4-6 kg/capo giorno. Si può asportare il letame tenendo le manze nel corridoio. Alimentazione a verde: la parte con paglia adiacente alla corsia si sporca e rende necessario un intervento di pulizia più frequente e, quindi, la realizzazione di una letamaia. Con rastrelliere autocatturanti e dislivello massimo, veterinario o inseminatore si vengono a trovare in posizione non idonea. Recinti con lettiera e corridoi o corsia di alimentazione con raschiatore. Presentano buon livello di comfort per bovine e facile gestione; adatto per animali da carne ma meno per le manze. Si distinguono due zone: 1. area di riposo con paglia, che dà luogo a letame; 2. area di esercizio/alimentazione in pavimento pieno o fessurato con convogliamento del liquame a mezzo ruspetta e/o per caduta in vasca sottostante e successivo pompaggio in vasca di accumulo. Il consumo di paglia si riduce a soli 3-5 kg/capo giorno. I corridoi di passaggio/alimentazione puliti almeno 1 volta al giorno. Rapidi risultano lo spostamento cancelli per pulizia e la sostituzione della lettiera. Gli abbeveratoi vengono posti sul confine con l area a lettiera (Fig 4.35). L04_3_FabbricatiImpianti.indd 348 5/31/18 8:32 AM u d fi 3 r C o d m g r n a C fi r 3 c m c S c im m g b (

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna