SEZIONE L

L 354 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI divisori o battifianchi. Sono i componenti che più caratterizzano la cuccetta, costruiti in tubolare metallico di 50 mm di diametro. L altezza dei battifianchi varia da 1,05 a 1,2 m e sono arretrati di 15-30 cm rispetto al cordolo posteriore. Il tubo orizzontale mediano è posto a 40-50 cm da terra. Le bovine devono sdraiarsi regolarmente e non mostrare tracce di ferite o contusioni. La vacca che sta in piedi ha problemi, ma più vacche in piedi denotano problemi alle cuccette. llenatore o allineatore. Tubo trasversale, posto a 1,65 m dal cordolo, sulla parte alta a dei battifianchi, che fa arretrare gli animali (Fig. 4.38). Abbeveratoi. Consentono di fornire alle bovine l acqua di cui abbisognano (Tabb. 4.13 e 4.14, Fig. 4.39); sono di tipo collettivo a vasca a livello costante (sviluppo lineare globale di 7,5 cm/capo) o composti da tazze singole (1 ogni 25-30 capi). Temperatura ideale dell acqua: 12- TAB. 4.13 Fabbisogno d acqua per vacche 15 °C; vanno protetti dal gelo. Vengono asciutte, manze e tori stabulati posti nei passaggi fra le file di cuccette a diverse temperature e con peso a un altezza da terra di 40-60 cm. Quelli variabile Fabbisogno a Fabbisogno a Fabbisogno a singoli non vanno messi negli angoli per Peso temperatura temperatura temperatura impedire la concorrenza fra gli animali. vivo da 17 °C da 110 °C da 121 °C Attorno all abbeveratoio: area pavimen(kg) a 110 °C a 121 °C a 127 °C tata con discreta pendenza o pavimento (litri) (litri) (litri) fessurato. 100 9 10 14 Alimentazione delle bovine (®Impianti per alimentazione). Avviene in apposita area specializzata, suddivisa in zona di alimentazione, destinata agli animali, e corsia di alimentazione destinata al passaggio delle macchine e dell uomo. zona di alimentazione. Larghezza minima di 4,3 m e pavimento pieno o fessurato. Si tratta dell area nella quale cade la maggior parte (40-50%) delle deiezioni. Gli animali Fabbisogno (litri/capo giorno) 40 7-10 °C 150 200 250 300 350 400 450 500 550 600 TAB. 4.14 15 19 23 27 30 32 34 35 36 37 20 26 31 36 40 44 46 47 48 50 Fabbisogno d acqua per vacche in lattazione stabulate a diverse 40 10-21 °C 30 21-27 °C Temperatura ambiente prevalente 20 10 0 13 17 20 23 25 28 29 30 31 32 0 100 200 300 400 Peso vivo (kg) 500 600 FIG. 4.39 Fabbisogno giornaliero di acqua per capo in relazione al peso vivo e alle condizioni ambientali. L04_3_FabbricatiImpianti.indd 354 temperature Produzione A A Peso giornaliera temperatura temperatura vivo di latte fino a 21 °C .21 °C (kg) (kg) (litri/giorno) (litri/giorno) 400 500 600 400 500 600 400 500 600 10 10 10 20 20 20 30 30 30 36 39 40 45 48 49 54 56 58 41 44 46 50 53 54 59 62 63 5/31/18 8:32 AM s d n v s c v s p Z t n a e c p p e a s t r d s p s c A e u d n d s II it a fo c ti p s

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna