3.5.5 La sala di mungitura

L 356 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Sono adatti per recinti con paglia con fosse sottostanti o in sistemi di sgocciolamento della lettiera senza passaggio di animali. Affinché il liquame scenda bene nella fossa occorre un calpestamento continuo e pertanto la superficie dell area di deambulazione non potrà superare i 3,5 m2/capo. La ventilazione dovrà essere particolarmente curata per limitare la diffusione di cattivi odori e gas nocivi. Per evitare problemi di otturazione eccessiva del fessurato non è possibile utilizzare paglia lunga. Le aree di deambulazione su fessurato si trovano spesso in stalle a cuccette dotate di materassini in gomma coperti con segatura o paglia trinciata. Circolazione delle bovine. Le bovine devono seguire il percorso: area di esercizio, area di mungitura, area di alimentazione. Per ogni gruppo di bovine vanno previsti almeno due passaggi per accedere e tornare dalla corsia di alimentazione e non creare strozzature. Piattaforma di mungitura Cancello selettore Corridoio di ritorno Ufficio Corridoio di contenzione Deposito Recinto infermeria Locale latte Corsia di alimentazione Sala di attesa Fossa del mungitore Spingivacche 3.5.5 La sala di mungitura. Comprende la sala di attesa; la sala di mungitura vera e propria; la stanza del latte; il locale motori; il recinto per la separazione degli animali che devono subire trattamenti veterinari; l ufficio e, in alcuni casi, il deposito parti di ricambio (Fig. 4.40). Sala di attesa. Raccoglie le bovine prima della mungitura; va protetta dal vento e dal sole. La ventilazione deve essere molto curata perché è il luogo in cui vi è la massima densità di animali. Quindi, è necessaria l assenza di pareti e il cupolino di scarico sul colmo del tetto (isolato). Il numero di capi contenuto è uguale a quello dei capi munti in un ora. Superficie: 1,2-1,4 m2/capo. In questo locale possono essere posti dispositivi che spingono gli animali verso la sala di mungitura (spingivacche meccanici). Il pavimento della sala d attesa ha pendenza del 5-8%. In sala di attesa, viene proposta l immersione dei piedi, bagnopodale, per consentirne la disinfezione. Alternativamente si pone una vaschetta con disinfettante all uscita dalla sala di mungitura. S il d d v r r r s d v f im c b b d m a d c a p g S z c a li p P p in L d F v d z p p 4 ( Recinto infermeria Locale motori C c FIG. 4.40 Pianta di generica sala di mungitura e dei relativi locali accessori. L04_3_FabbricatiImpianti.indd 356 5/31/18 8:32 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna