3.5.6 Dimensionamento della sala di mungitura

GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI 3.5.6 Dimensionamento della sala di mungitura. Dipende dal numero dei capi presenti, dalla disponibilità di manodopera e dal tempo che viene prefissato per completare l operazione (max. 2 h/munta). Un gruppo di mungitura con i diversi sistemi munge da 4 a 7 capi/h. Il numero di gruppi che un addetto può controllare dipende: dalla quantità di latte prodotta dagli animali; dal tempo dedicato a ciascun animale, detto routine, a sua volta legato al grado di automazione scelto (Fig. 4.42). Il dislivello del piano di lavoro dell uomo rispetto al piano calpestio bovine è di 0,8-1,1 m. La zona dell operatore è parzialmente infossata per evitare scale o rampe di pendenza eccessiva per gli animali. Tipi di sala di mungitura. A tandem; a spina di pesce; a pettine; rotative, robotizzate (Fig. 4.43). 3+3 6+6 s n d ta L d d 12+12 22 20 10+10 Pettine 18 16 Spina 8+8 14 s 12 5+5 8 6 4 d u m s d s c m 6+6 10 4+4 3+3 Tandem 2 0 FIG. 4.42 Produttività orientativa del lavoro in sale di mungitura diverse ma operanti con un solo addetto. s 24 Poste di mungitura totali (n°) L 358 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 Capi munti/ora dalla macchina mungitrice 10 + 10 6m 6m s 10-12 m c m d d z ( e s d 14 m 20 m s d tu ta z s 15 m FIG. 4.43 Diversi tipi di sala di mungitura: a 5 tandem; b 5 spina di pesce; c 5 parallelo; d 5 rotativa; e 5 stalla robotizzata. L04_3_FabbricatiImpianti.indd 358 5/31/18 8:32 AM

SEZIONE L
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L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna