SEZIONE L

L 359 sala L04_3_FabbricatiImpianti.indd 359 1,00 m 0,90 m 1,20 m 2,00 4 2,20 m 0,60 m a tandem. Un addetto controlla 3-6 stalli (se non vi è particolare automazione). Ingresso e uscita degli animali dipendono dall apertura dei cancelli comandata dall operatore. Dimensioni stallo. Lunghezza: circa 2,5 m, larghezza corridoio di passaggio: 0,85-0,9 m. Corridoio dove opera il mungitore largo 2 m. sala a spina di pesce. il modello più diffuso. Consente maggiore produttività: un addetto può controllare 6-16 gruppi di mungitura (Fig. 4.44). Gli animali sono posti con angolo di 25-33° rispetto alla zona del mungitore. Per il recupero di vecchie sale a tandem, si dispongono gli animali con un angolo di 60-70° (parabone) e si munge da dietro. D imensioni tipiche. Larghezza piano vacche: 1,25-1,40 m (in relazione all angolo con cui sono posti gli animali). La larghezza del corridoio in cui opera il mungitore è circa 2,0 m. L unghezza piano vacche. 1,0-1,15 m per stallo, cui vanno aggiunti 1,20 m per tener conto del fatto che gli animali sono disposti ad angolo. Per aumentare la produttività vanno curati ingresso e uscita animali. sala a pettine. Gli animali sono disposti con un angolo di 90° rispetto alla fossa del mungitore. Le bovine vengono munte da dietro. Il numero dei gruppi controllabili da un addetto può arrivare a oltre 20 grazie alla maggior compattezza dell impianto (vacche distanti 0,70 m). Si richiede un edificio più largo (10 m contro i 6 m della spina di pesce) per facilitare l uscita rapida delle vacche munte. sala rotativa. Consente a un addetto di controllare oltre 18 gruppi di mungitura. Consiste in una piattaforma (metallica circolare) che ruota in continuazione, su cui le bovine sono disposte a spina o radialmente. Le vacche salgono 0,95 4 1,00 m 0 FABBRICATI E IMPIANTI PER L ALLEVAMENTO DEI BOVINI 1,50 m L Corridoio di ritorno 5,00 4 5,20 m Barre di Setto divisorio contenimento anteriori Barre di 1,05 4 1,10 m contenimento 0,90 4 posteriori 1,00 m 1,50 m FIG. 4.44 Caratteristiche dimensionali di una sala di mungitura a spina di pesce (8 1 8). 5/31/18 8:32 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna