SEZIONE L

eni i8 ). Riserva utile. Rappresenta 20 quella parte della portata della 16 pompa necessaria a compensare le entrate d aria occasio12 Impianto a secchio nali dovute alla manipolazio8 ne dei gruppi di mungitura Impianto a lattodotto (Fig. 4.46). 4 Per esempio, per un impianto 0 a spina di pesce 5 1 5, la riser0 200 400 600 800 Riserva utile (L/min) va reale minima è di 500 L/min se il gruppo di mungitura è dotato di valvola di interruzione FIG. 4.46 Riserva utile minima negli impianti di mungitura secondo la norma UNI-ISO del vuoto e 700 L/min (140%) 5707. se non ne è dotato. 300 38 Diametro interno (mm) 44 Conduttura dell aria. L aria 50 Condutture a tratto singolo 63 si muove grazie a differenze di 250 pressione (massimo ammesso: 200 2 kPa). Il diametro della conduttura dell aria viene calcolato 150 in base alla portata d aria e alla lunghezza reale, calcolata pren100 38 dendo in considerazione curve, Diametro interno (mm) 44 50 Condutture a circuito chiuso connessioni a T, espansioni e 63 90 50 restringimenti. Il calcolo può essere effettuato tenendo con0 0 1.000 2.000 3.000 4.000 5.000 6.000 7.000 to del materiale (PVC o acciaio Portata d aria (L/min) zincato) e, quindi, della scabrezza delle pareti. Per esempio, nel caso di una conduttura FIG. 4.47 Abbaco per il dimensionamento delle condutture dell aria a tratto singolo o a circuito chiuso. principale dell aria lunga 20 m, collegata a una pompa per vuoto di 1.600 L/min, il diametro interno minimo sarà di 49 mm. L installatore sceglierà la conduttura in commercio con il diametro più vicino. (Fig. 4.47) Lattodotto. la conduttura in cui vengono trasportati latte e aria contemporaneamente e con portate dei due fluidi molto variabili nel tempo. La caduta di vuoto massima tollerabile fra vaso terminale e qualsiasi punto nel lattodotto non deve superare i 2 kPa. Elementi da considerare per il calcolo del diametro di un lattodotto: p endenza; i ngressi d aria transitori (aria che entra quando si applicano i gruppi di mungitura o quando cadono i gruppi di mungitura. Si considerano 100 L/min per mungitori addestrati e 200 L/min per mungitori inesperti); c onfigurazione del lattodotto: circuito chiuso o aperto; portata media massima di latte della mandria (4 L/min o eccezionalmente 5 L/min); f requenza attacco gruppi di mungitura (si considerano valori di 10, 20, 30 e 50 secondi in base a: impianto, tecnica di mungitura e numero mungitori). Gruppi di mungitura (n) a, a à a e L 361 Lunghezza effettiva della conduttura (m) n FABBRICATI E IMPIANTI PER L ALLEVAMENTO DEI BOVINI L04_3_FabbricatiImpianti.indd 361 L 5/31/18 8:32 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna