3.9.3 Pagliai e fienili

L 366 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Determinazione della superficie del fronte di attacco: S 5 V/s (m3) dove: S 5 superfìcie del fronte di attacco (m2); V 5 volume dell insilato prelevato giornalmente (m3); s 5 spessore dello strato prelevato (0,15-0,20 m/giorno) (m). Di fronte al silo, prevedere un area pavimentata larga 5-6 m per limitare la contaminazione con terra. Pavimento con pendenza 0,5% verso il lato aperto per favorire lo sgrondo di liquidi. Pareti di contenimento alte 3 m e più, con pendenza massima 1/7; lato aperto possibilmente rivolto a sud. Calcolo del volume da insilare in base alla razione: V 5 Q T N/m (m3) dove: V 5 volume totale dell insilato (m3); Q 5 quantità distribuita (15 kg s.s./t di p.v. giorno) (kg); T 5 tempo (giorni); N 5 capi (n°); m 5 massa volumica (kg/m3). copertura del silo. Generalmente si adottano film elastomerici: gomma (butile), plastica (polietilene). Le perdite superficiali decrescono se sulla superficie viene posto un carico di 50-100 kg/m2 (silo ermetico 5 minori perdite). Spesso sopra la copertura viene posta una rete anti-piccioni. Da segnalare anche la possibilità di utilizzare salsiccioni per conservare il silomais trasporto e distribuzione. Con carri foraggeri o miscelatori. Il silomais può essere posto in cumuli, senza pareti, coperti da film plastico. Angolo di attrito interno: 25°. Attualmente sono disponibili sistemi d insilamento di balle di foraggio semiaffienato avvolte con film plastico. 3.9.3 Pagliai e fienili. Paglia e fieno, in grandi o piccole balle, vanno protetti dagli agenti atmosferici per preservarli dallo sviluppo di muffe. Eventuale solarizzazione Gli edifici hanno un lato lundel tetto per essiccazione foraggi go aperto, per consentire la migliore circolazione dei mezzi per la manipolazione e il trasporto, e un elevato sporto di gronda su tale lato. L altro lato lungo è dotato di un aper6 tura continua di circa 1 m in m cima alla parete per favorire la ventilazione (Fig. 4.49). 12 m FIG. 4.49 Caratteristiche geometriche di deposito paglia e fieno. L04_3_FabbricatiImpianti.indd 366 6-8 m Eventuali cancelli Abbondante sporto di gronda 5/31/18 8:32 AM r V d P s I c g 3 3 in S s li g 3 a è la 3 t A p Q e 3 z 6 a 3 d m d

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna