4.2.7 Soluzioni innovative

e e Si li in o. a, o r a a a). aa ò n e, o ti r a a o e r C mni di r o ni ) e a a o à di o a- STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ALLEVAMENTO DEI SUINI L 377 zione meccanizzata degli alimenti. Posteriormente alle gabbie è prevista una corsia di servizio (0,60 m) che, oltre allo spostamento delle scrofe, consente di eseguire le operazioni di pulizia e sorveglianza. Nella disposizione tradizionale su due file la larghezza della sala è compresa tra 6,40 e 7,40 m e la superficie coperta è di 4,5-5,8 m2/scrofa. Sono possibili anche soluzioni differenti, atte a limitare la superficie coperta, con eliminazione della corsia centrale o della corsia posteriore (larghezza della sala 5,0 m; superficie 4,3 m2/scrofa). Tali soluzioni presuppongono la somministrazione automatizzata dell alimento alle scrofe. Le sale parto in genere sono raccordate da un corridoio, con la funzione di favorire gli spostamenti degli animali, di agevolare il lavoro degli operatori e spesso anche di consentire il preriscaldamento dell aria in ingresso nelle sale. 4.2.7 Soluzioni innovative. Numerose sono le proposte di soluzioni volte a garantire maggiore libertà di movimento alle scrofe durante la fase del parto e del successivo allattamento. Tutte le soluzioni innovative prevedono che la scrofa possa muoversi liberamente all interno del box e, in alcuni casi, uscire all esterno per l alimentazione. Si tratta di soluzioni a pavimento con lettiera, parzialmente grigliato o totalmente grigliato, con predisposizione di un ampio nido per i suinetti, in genere al centro del box, e adeguati accorgimenti anti-schiacciamento. Allo stato attuale, tuttavia, tali sistemi non sono adatti all applicazione negli allevamenti intensivi. 4.3 Reparto fecondazione-gestazione. Si distinguono due fasi: la prima fase è costituita dal periodo di attesa-fecondazione (dall uscita della scrofa dalla sala parto al calore) e dal primo periodo di gestazione fino all accertamento della gravidanza; la seconda fase è quella di gestazione vera e propria e termina con l ingresso della scrofa in sala parto. Nelle porcilaie-fecondazione (definite a volte centro erotico ) sono alloggiate anche le scrofette pronte per la prima inseminazione e i verri. Nei piccoli allevamenti si può avere una porcilaia unica per le due fasi sopraddette. Le scrofe in fase di fecondazione-gestazione possono essere stabulate individualmente o in gruppo. Le normative sul benessere animale della Comunità Europea, recepite in Italia, impongono la limitazione nell uso della gabbia individuale. Le scrofe devono infatti essere allevate in gruppo per un periodo che va da 4 settimane dopo la fecondazione a 1 settimana prima del parto (dall anno 2013 per gli allevamenti esistenti) (Tab. 4.21, Fig. 4.55). L 4.3.1 Dimensionamento dei posti. Il dimensionamento dei posti per le scrofe asciutte (dallo svezzamento al parto successivo) è in relazione alle soluzioni adottate. Se la prima fase del ciclo (attesa-fecondazione e prima fase di gestazione) avviene in locali diversi da quelli utilizzati per la seconda fase di gestazione, si può calcolare innanzitutto il numero di posti necessari in quest ultima a partire dalla formula P 5 (NC 3 PO)/365. Il numero di capi NC si ricava TAB. 4.21 Superfici libere totali a disposizione di dalle scrofe in allevamento per scrofe e scrofette in gestazione sulla base i parti anno. Il periodo di occudelle indicazioni fornite nel d.lgs. 53/2004 pazione PO sarà dato in questo Superficie libera nel box (m2) N. capi/box caso dai giorni di permanenza: Scrofe Scrofette cioè dalla durata della gravidan1-5 2,48 1,80 za (115 giorni) sottraendo i pri6-39 2,25 1,64 mi 28 giorni e gli ultimi 7, quindi 40 e oltre 2,03 1,48 80 giorni. L04_4_Suini.indd 377 5/31/18 8:34 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna