4.4.5 Sistemi di pulizia

L 386 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI mangiatoie multiposto, lineari o circolari a tramoggia, oppure in mangiatoie monoposto a comando dell animale ( mangia e bevi , a tubo o simili). Il numero di suini per mangiatoia monoposto varia da 30 a 60, a seconda dei modelli. L alimento può essere somministrato anche in forma liquida; in questo caso si preferisce ricorrere alla tecnica di alimentazione a volontà razionata o controllata: essa consiste nel preparare piccole quantità di broda più volte al giorno e nel somministrarla in truogoli corti. I truogoli sono provvisti di una sonda che avverte quando il liquido scende sotto il livello prestabilito: se il gruppo di suini ha diritto a ulteriori quantità di alimento, il computer provvede alla somministrazione. possibile anche un erogazione ad libitum vera e propria. L acqua è fornita in genere con abbeveratoi a succhiotto, con portata di circa 1 L/min. L utilizzo di sistemi antispreco (vaschette) è consigliato soprattutto nel caso di stabulazione su lettiera. 4.4.5 Sistemi di pulizia. Occorre seguire i criteri già indicati, scegliendo le soluzioni a minore impatto ambientale, con riferimento ai documenti ufficiali dell Unione Europea. Sono considerati BAT, nel caso di gabbie o box a pavimento totalmente grigliato o fessurato, il sistema vacuum (®Descrizione nel reparto ingrasso), il sistema con piano inclinato sottostante al pavimento grigliato con separazione di feci e urine, il ricircolo di liquame in cunette o tubi senza strato liquido (con eccezioni). Nel caso di soluzioni a pavimento parzialmente grigliato, sono BAT il sistema vacuum e diversi sistemi basati sulla creazione di una parte centrale a pavimento pieno convesso. BAT anche il pavimento parzialmente grigliato, quando la parte piena del pavimento ha pendenza verso una fossa svuotata a fine ciclo o quando si prevede un sistema di ricircolo in cunette senza strato liquido. Per quanto riguarda le soluzioni a lettiera, queste potrebbero rientrare tra le BAT quando le modalità di gestione consentono di mantenere la paglia pulita e asciutta. 4.4.6 Soluzioni planimetriche. Il locale di post-svezzamento è di solito il più piccolo dell allevamento (Fig. 4.57). Nel caso di 10 gabbie da 10 suini ciascuna, su due file disposte longitudinalmente con corridoio centrale di 0,8-1,2 m, si arriva a una larghezza della sala anche inferiore a 4 m. possibile disporre le gabbie anche su più file disposte parallelamente al lato minore dell edificio. Nel caso di box a pavimento grigliato la disposizione è in genere su due file con corridoio centrale. Numerose sono le disposizioni planimetriche nel caso in cui si adottino soluzioni con lettiera. 4.4.7 Soluzioni innovative. Negli ultimi anni sono adottati sempre più frequentemente dagli allevatori di suini sistemi di svezzamento in capannine all aperto di varie tipologie. Lo scopo di tali strutture è allontanare il più presto possibile il suino dai locali di allevamento al fine di ridurre i rischi sanitari, a volte con applicazione delle tecniche di allevamento multisede. Le capannine, in grado di alloggiare 30-50 suinetti, sono organizzate con due zone funzionali distinte: una nicchia chiusa abbondantemente coibentata, a pavimento pieno, in genere in materiale plastico, provvista di sistema di climatizzazione (riscaldamento e ventilazione), e una zona all aperto con pavimento grigliato in plastica. L alimento è di solito distribuito all interno, mentre gli abbeveratoi sono posti all esterno. Le capannine, poste su una o più file, sono generalmente protette dagli agenti atmosferici (tettoia, aperta su tutti i lati e rete ombreggiante). L04_4_Suini.indd 386 5/31/18 8:34 AM F 4 Il p d to ( Il g s c c (

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna