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o a è si ti n o- pre-essicazione della pollina. Molto spesso vengono utilizzati sistemi di insufflazione d aria, posizionati sopra i nastri di raccolta delle deiezioni, per favorire una rapida, anche se parziale, disidratazione della pollina prima del suo allontanamento dal capannone (Fig. 4.61). Il sistema più diffuso è rappresentato dall insufflazione di aria mediante ventilatori, collegati con condotti di distribuzione dell aria inseriti tra le due gabbie di ciascun piano. Ogni condotto presenta dei fori verso il basso, 2020 in modo da deviare il flusso dell aria sui nastri; viene adottata una portata specifica uguale a quella della ventilazione minimale invernale pari a 1,5-2,0 m3/h per capo. Con questi sistemi si ottengono sensibili vantaggi di carattere gestionale e ambientale: semplificazione delle operazioni di gestione della pollina, che diventa A B di consistenza solida (40-50% di sostanza secca), più facilmente trasportabile e accumulabile; riduzione delle emissioni di odori e di ammoniaca dall allevamento; limitata presenza di mosche nei ricoveri e nelle loro vicinanze; migliore stato sanitario e più elevate performances pro1245 duttive delle ovaiole. Uno svantaggio è 1640 rappresentato dalla spesa energetica derivante dall azionamento dei ventilatori. FIG. 4.61 Batteria a piani sovrapposti con sistema di pre-essiccazione 660 , L 397 360 im. e STRUTTURE E ATTREZZATURE PER GLI ALLEVAMENTI AVICUNICOLI batterie con tunnel di essiccazione Questi impianti possono essere utilizzati a integrazione o sostituzione dei sistemi di pre-essiccazione della pollina sui nastri di raccolta. Il tunnel è costituito da una serie di nastri trasportatori sovrapposti (fino a 15 unità), disposti in una struttura chiusa nella quale viene insufflata aria proveniente dal capannone e/o dall esterno. La pollina prodotta dagli animali è allontanata giornalmente dalle batterie con i nastri e scaricata sul nastro superiore del tunnel; da questo scende con un flusso in cascata (Fig. 4.62). In condizioni normali si è in grado di arrivare a un contenuto di sostanza secca della pollina dell 80%. Per ottenere questo risultato occorre disporre di gruppi di preriscaldamento dell aria, per la sua deumidificazione, in grado di far fronte a periodi di eccessiva umidità relativa ambientale. della pollina sui nastri (Fonte: Facco). esterno. L04_5_Avicoli.indd 397 Deiezioni Nastro perforato Flusso d aria per asciugatura L Flusso d aria del capannone FIG. 4.62 Dettaglio di schema funzionale del tunnel di essiccazione della pollina (Fonte: Valli). 5/31/18 8:36 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna