5.2.3 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti

L 400 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Gestione della pollina. Nelle batterie a gabbie sovrapposte il trasporto all esterno del- la pollina (di consistenza palabile anche nelle batterie senza pre-essiccazione) avviene a opera dei nastri trasportatori presenti sotto i diversi piani di gabbie; il trasporto alla concimaia è realizzato da altri nastri. In queste batterie (con pre-essiccazione o meno) la pollina deve essere asportata indicativamente ogni 4-5 giorni: con questa frequenza è possibile a ridurre al minimo le fermentazioni del materiale organico sui nastri, condizione indispensabile per limitare l emissione di gas e odori. Negli allevamenti con galline libere generalmente si ha una doppia gestione: da un lato la pollina frammista a lettiera, la lettiera integrata, dall altro la sola pollina: negli allevamenti al suolo la lettiera e le deiezioni che si accumulano sotto il posatoio vengono rimosse a fine ciclo, una volta rimosse le attrezzature; nelle voliere la rimozione delle deiezioni viene effettuata giornalmente mediante i nastri installati sotto i posatoi, mentre la rimozione della lettiera avviene a fine ciclo, come per gli allevamenti al suolo. A fine ciclo, l umidità della pollina sotto i posatoi si attesta al di sotto del 50%, per effetto della deposizione in strato sottile su di una superficie ampia ed esposta alla ventilazione del fabbricato (il posatoio è aperto lateralmente). 5.2.3 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti. Nelle batterie la distribuzione dell alimento viene attuata in mangiatoie lineari poste anteriormente alle gabbie da sistemi automatizzati. Le mangiatoie hanno una sezione a U , o a U aperta , in funzione del sistema di distribuzione che può essere: a trasporto meccanico, con catena piatta o spira sul fondo della mangiatoia stessa; con carrello mobile di distribuzione, per cui la distribuzione è automatizzata e viene attuata a intervalli di tempo prestabiliti, tali da lasciare sempre del mangime disponibile sulla mangiatoia. Negli allevamenti con le galline libere le attrezzature per la distribuzione degli alimenti, così come quelle per l abbeverata, sono le stesse utilizzate per gli avicoli da carne. 5 e ta A s b in d ta A s l b to p 5 u la m te z d ti FIG. 4.65 Carrello per la distribuzione degli alimenti (Fonte: TECNO, a sinistra, Omaz, a destra). L04_5_Avicoli.indd 400 5/31/18 8:36 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna