5.3.3 Attrezzature per la distribuzione dell’acqua

e, li o io o a e e e ao r a o li el i, ae, . e 3 idi n a- a el e STRUTTURE E ATTREZZATURE PER GLI ALLEVAMENTI AVICUNICOLI L 403 La mangiatoia lineare è alimentata da una tramoggia mantenuta piena di mangime da un trasportatore meccanico, a sua volta collegato con il silos di stoccaggio del mangime. Questo sistema può essere considerato in vari layout planimetrici, ma sempre in un circuito chiuso di lunghezza anche superiore ai 150 m. La mangiatoia è regolabile in altezza in funzione della taglia degli animali. Mangiatoie circolari. Le mangiatoie cirTAB. 4.29 Caratteristiche dimensionali colari sono caratterizzate da un diametro delle mangiatoie di tipo lineare di 0,35-0,45 m e presentano altezza regoLarghezza (m) Profondità (m) labile in funzione della taglia dell animale. Pulcini 100 50 Il riempimento delle mangiatoie avviene Polli adulti 150-200 100-120 mediante un sistema di trasporto meccanico, generalmente a spira metallica inserita TAB. 4.30 Fronte di mangiatoia necessario in tubazione a sezione circolare, con collecon mangiatoie lineari e circolari gamento diretto tra i silos di stoccaggio e (fonte: Roberto e Alessandro la tramoggia di carico. Chiumenti) Lo stesso sistema di regolazione dell alFronte di mangiatoia (mm) tezza consente di sollevare completamenMangiatoie Mangiatoie te il sistema di distribuzione del mangime lineari circolari e di abbeverata, così da permettere in Pulcini 20-30 10-15 modo agevole le operazioni di asportazioPolli e ovaiole 90-100 60-70 ne della lettiera a fine ciclo. Ogni singola Tacchini 120-150 90-100 mangiatoia circolare è in grado di alimentare fino a 70-80 polli da carne e 50-60 TAB. 4.31 Numero di capi servibili da ovaiole (Tab. 4.31). In un capannone una mangiatoia circolare standard della larghezza di 12 m si utiliz(fonte: Roberto e Alessandro zano normalmente 4 linee di mangiatoie Chiumenti) Mangiatoie circolari circolari. (diametro) Le mangiatoie circolari richiedono un 0,35 m 0,45 m fronte di mangiatoia unitario inferiore Polli da carne 60-70 80-90 rispetto a quello delle lineari, dato che Ovaiole leggere 40-50 50-65 l ingombro da considerare è solo quello Ovaiole pesanti 30-40 40-50 Tacchinotti 50-60 70-80 della testa dell animale. Questo sistema di Tacchini adulti 20-30 30-40 alimentazione è oggi generalmente preferito alle mangiatoie lineari. 5.3.3 Attrezzature per la distribuzione dell acqua. Nell allevamento a terra si utilizzano attrezzature per la distribuzione dell acqua riconducibili a: abbeveratoi lineari; abbeveratoi circolari; abbeveratoi a pulsante e a tazza. Gli abbeveratoi lineari sono delle canalette in lamiera zincata a caldo supportate da piedini metallici o sospese mediante cavi: in queste l acqua viene mantenuta a livello costante da un galleggiante (Tab. 4.32). L04_5_Avicoli.indd 403 TAB. 4.32 L Numero di capi servibili da abbeveratoi lineari e da abbeveratoi circolari dello sviluppo lineare di 1 m (fonte: Roberto e Alessandro Chiumenti) Pulcini Pollastre Polli Tacchinotti Tacchini Abbeveratoi lineari (capi/m) Abbeveratoi circolari (capi/m) 100-120 50-60 40-50 25-30 20-25 200-250 150-200 100-150 100-120 50-75 5/31/18 8:36 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna