5.5.2 Allevamento della faraona

o al à e a, sti di e nue è tn n- ti ea a a lm; a la e li era eo STRUTTURE E ATTREZZATURE PER GLI ALLEVAMENTI AVICUNICOLI L 405 Il dimensionamento dell edificio zootecnico è effettuato considerando la densità unitaria di animali sostenibile a fine ciclo, più precisamente con valori di 2-3 capi/m2 per il ceppo pesante, per arrivare fino ai 4-5 capi/m2 nel caso di femmine o animali più leggeri. In relazione ai parametri ambientali, va evidenziato che la temperatura ottimale per il tacchino risulta essere molto elevata nelle prime settimane dalla nascita (35-38 °C), per poi ridursi gradualmente a 20-21 °C alla completa copertura di penne e piume dell animale in corrispondenza della 6-8a settimana. Raggiunto il periodo di ingrasso, inoltre, la temperatura ottimale è indicata nel range 18-20 °C, potendo tuttavia scendere anche fino a 15 °C senza particolari controindicazioni. Per le prime due settimane si utilizzano delle cappe calde recintate, in grado di servire fino a 250-300 tacchinotti. Raggiunto il quindicesimo giorno, le recinzioni vengono rimosse e si procede a ridurre la temperatura per effetto del sollevamento delle cappe. La tipologia di distribuzione del mangime più diffusa è rappresentata dalle mangiatoie circolari, simili a quelle dei polli, ma caratterizzate da un diametro maggiore (400-500 mm), ognuna in grado di alimentare fino a 75 capi. L altezza della mangiatoia deve essere proporzionale alla taglia dell animale, considerando che il tacchinotto passa velocemente dai pochi centimetri alla nascita a 1 m di altezza a 24 settimane di vita: per questo motivo si adotta un sistema di sollevamento. 5.5.2 Allevamento della faraona. L allevamento delle faraone in deposizione avviene in gabbie, così come quello delle galline ovaiole. Per le gabbie, tuttavia, vengono adottati parametri dimensionali diversi e risultano differenti anche le esigenze in relazione al microclima di stabulazione: la temperatura minima è leggermente superiore e va dedicata maggiore attenzione alle correnti d aria. L allevamento dei capi da carne viene effettuato a terra, su abbondante lettiera: considerando la notevole attività di questi animali, viene utilizzata preferenzialmente paglia tritata, per ridurre la polverulenta ambientale. L 5.5.3 Allevamento dell anatra. L allevamento dell anatra da carne viene effettuato a terra analogamente agli altri avicoli da carne, ma richiede maggiore utilizzo di lettiera perché questo animale beve molto di più dei polli. L allevamento dell anatra può essere realizzato anche su pavimentazione in grigliato, generalmente di plastica o legno. Le deiezioni si accumulano sotto il grigliato e vanno rimosse giornalmente mediante raschiatore meccanico in modo da ridurre le fermentazioni indesiderate e, di conseguenza, le emissioni in atmosfera. I sistemi principali per la distribuzione degli alimenti sono rappresentati da tramogge circolari; per quanto riguarda gli abbeveratoi, si utilizzano preferenzialmente sistemi a goccia, analoghi a quelli dei polli, ma di dimensioni maggiori. 5.6 Esigenze e caratteristiche dell allevamento dei conigli. Gli allevamenti cunicoli esistenti in Italia sono caratterizzati da notevole eterogeneità in termini di dimensioni, orientamento produttivo e organizzazione. Considerando che nell allevamento si adotta la riproduzione continua, appare utile ricordare quali sono i dati caratteristici del ciclo riproduttivo. La prima fecondazione viene effettuata a un età compresa tra i 4,5 e i 5,5 mesi, il numero di parti all anno è di 6-7, la gravidanza dura 30 giorni e il numero di coniglietti nati per parto è pari a 7-9. L04_5_Avicoli.indd 405 5/31/18 8:36 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna