SEZIONE L

STRUTTURE E ATTREZZATURE PER GLI ALLEVAMENTI AVICUNICOLI L 409 Oltre a queste importanti funzioni, il nido permette all operatore un controllo agevole della nidiata, la sostituzione della lettiera e l allontanamento dei capi morti. possibile impedire, inoltre, ai coniglietti di uscire troppo presto e favorire il loro rientro. Per le gabbie delle fattrici vengono comunemente usati i nidi esterni, che rappresentano una appendice applicabile alla gabbia o facente parte integrante della stessa (Fig. 4.70). La superficie è dell ordine di 0,07-0,10 m2 e può essere dotata di copertura e coibentata in climi freddi. L accesso al nido da parte della fattrice avviene mediante un apertura, chiudibile con serranda a ghigliottina, e viene consentito solo per tempi limitati all allattamento. Questo consente di stimolare una maggiore produzione di latte e, di conseguenza, un più rapido accrescimento della nidiata. Gabbie convertibili. Sono gabbie nelle quali, a svezzamento completato, viene sposta- ta la fattrice, lasciando l intera superficie della gabbia a disposizione dei coniglietti per la fase di post-svezzamento. Il nido è dotato di fondo in rete d acciaio ed è parte integrante della gabbia: è generalmente realizzato a una quota inferiore e l elemento divisorio può essere asportato. L utilizzo di gabbie convertibili consente di evitare l allontanamento dalla gabbia parto dei piccoli, che avverrebbe a un età di 25-30 giorni, riducendo lo stress da spostamento. ne le Batterie per gestazione e parto. Le batterie gestazione e parto sono a due piani, , e a à el Batterie per l ingrasso. Per l ingrasso possono essere utilizzate batterie di gabbie 2 e: caratterizzate da gabbie per il parto/svezzamento al piano inferiore e gabbie al piano superiore per la gestazione delle fattrici da rimonta e risultate non gravide all accertamento di gravidanza (Fig. 4.71). Le caratteristiche dimensionali sono: larghezza dell ordine di 2,0 m per un altezza di circa 1,5 m. del tipo flat-deck, ma più spesso vengono utilizzate batterie piramidali a più piani fino a un massimo di quattro ordini di gabbie. Normalmente, ci si limita a 2-3 piani, in modo da rendere più agevole il lavoro. Le gabbie sono generalmente realizzate per ospitare 2 o 3 capi (bi-tricellulari), ma esistono anche gabbie che consentono l ingrasso della nidiata, da 6 a 9 coniglietti, in colonia. Va garantita, in ogni caso, una superficie unitaria di almeno 0,04-0,06 m2/capo. L FIG. 4.71 Batterie per fattrici con reparto gestazione superiore (Fonte: CIA). L04_5_Avicoli.indd 409 5/31/18 8:36 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna