5.6.4 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti

L 410 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Batterie per l ingrasso da esterno. Sono rappresentate da comuni batterie a due pia- ni inserite all interno di una struttura ben isolata, generalmente realizzata con pannelli sandwich con interposta schiuma poliuretanica. La copertura è sollevabile, ad azionamento manuale o automatico: quando le aperture superiori sono sollevate si ha un completo ricambio dell aria. Esistono anche aperture posizionate sul fondo, anch esse regolabili, per consentire l accesso di aria. Le batterie da esterno possono garantire interessanti risultati anche in zone con inverni freddi come la pianura padana. Batterie per i riproduttori maschi. Le batterie utilizzate per i riproduttori maschi sono generalmente rappresentate dalla tipologia flat-deck, con celle unicellulari analoghe a quelle delle fattrici (superficie pari a 0,35-0,40 m2). 5.6.4 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti. La distribuzione degli alimenti viene effettuata mediante sistemi meccanici automatizzati, ad eccezione dei piccoli allevamenti, nei quali si può ricorrere alla distribuzione manuale in mangiatoie esterne alla gabbia. Negli allevamenti di dimensioni medio-grandi vengono adottate: trasportatore meccanico a spira senza fine, simile a quello utilizzato per gli avicoli, per la distribuzione in mangiatoie interne. Possono essere utilizzati sistemi a calata, in grado di distribuire l alimento anche in due file di gabbie contemporaneamente con linea unica. In alternativa, la distribuzione finale può essere effettuata mediante mangiatoie circolari che possono essere inserite installate in modo da servire anche quattro gabbie; distribuzione con trasportatore a catena piatta inserito nella mangiatoia esterna (Fig. 4.72). Con le mangiatoie lineari esterne si ha la necessità di garantire un fronte di mangiatoia pari a 50-70 mm/ capo; 4.72 Distribuzione meccanica del mangime con trasportatore a distribuzione con sistema mobile su ro- FIG catena piatta inserito in mangiatoie esterne (Fonte: Dervaco). taie (attrezzatura scavallatrice). 5.6.5 Attrezzature per l abbeverata. L alimentazione a secco del coniglio (12-14% di umidità) determina un notevole consumo d acqua da parte dell animale e, di conseguenza, richiede continuo rifornimento idrico: per fare ciò si ricorre ad abbeveratoi a pulsante-nipple, analoghi a quelli degli avicoli (Fig. 4.73). Nella gabbia da ingrasso viene utilizzato un abbeveratoio per cella, mentre nelle gabbie delle fattrici ne va installato uno per i coniglietti a 0,15 m dal pavimento e uno per la fattrice alla quota di 0,22-0,25 m. L04_5_Avicoli.indd 410 5 s ta c c m h p to fe m b a n s ti s c s s in ( v p r e L FIG. 4.73 Dettaglio di un abbeveratoio nipple per conigli. 5/31/18 8:36 AM n s b

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna