6.2 Allevamento degli ovini

a o aa, e o io o si e a, e C o r a ) di i- na fe e e e a d r a e a: oa, d STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ALLEVAMENTO OVICAPRINO L 415 Rispetto alla capra, la pecora ha il campo del benessere spostato di qualche grado in basso per la temperatura; accetta, però, anche umidità relative fino all 80%. Come per le capre, anche per le pecore vanno evitate le correnti d aria, con velocità massime accettabili per gli animali adulti di 1 m/s d estate e di 0,5 m/s d inverno. Per le pecore da carne i requisiti ambientali sono meno importanti rispetto a quelli delle pecore da latte. 6.2 Allevamento degli ovini. Per l allevamento della pecora il sistema di stabulazione più razionale è quello libero, essendo in grado di garantire all animale condizioni di vita più simili a quelle naturali. La strutturazione di un allevamento varia in funzione del numero di capi allevati: fino a 500-600 capi le strutture del centro zootecnico possono essere limitate a un unico fabbricato polivalente; per allevamenti di maggiori dimensioni si devono realizzare strutture specifiche per ciascun reparto, cioè locali per le pecore in produzione e per la mungitura, la rimonta e lo svezzamento (Tab. 4.34). Come per le capre, per la pecora la stabulazione avviene in box multipli con un numero di capi normalmente non superiore ai 70-80 animali. Nella stabulazione libera delle pecore non si ha la netta distinzione tra la zona di riposo e la zona di alimentazione, come avviene per le capre. La stabulazione delle pecore può essere realizzata su lettiera permanente o su pavimentazione in grigliato. La stabulazione su grigliato presenta il vantaggio di richiedere minore fabbisogno di manodopera per la pulizia della stalla e una minore superficie necessaria per ogni capo allevato (0,8 m2/capo per il grigliato contro circa 1,0 m2/capo per la lettiera). Nonostante ciò la lettiera permanente è la soluzione più diffusa. Le pavimentazioni in grigliato possono essere di legno, d acciaio o di materiale plastico, oltre che di calcestruzzo. Il legno rappresenta, comunque, il materiale da preferire, essendo più caldo ; il grigliato metallico, pur presentando il vantaggio di migliori caratteristiche di auto-pulizia per il migliore rapporto vuoto/pieno, ha l inconveniente della maggiore scivolosità; il grigliato in cemento è più freddo , mentre quello in materiale plastico è ritenuto eccessivamente costoso. In Italia, ad oggi la diffusione della stabulazione su grigliato è stata ostacolata da un maggiore costo della struttura, conseguenza della necessaria realizzazione di vasche di accumulo delle deiezioni sottostanti (o canali per l asportazione meccanica o per il ricircolo delle deiezioni) e del passaggio dalla gestione del letame alla gestioTAB. 4.34 Dati caratteristici del ciclo riproduttivo delle pecore ne dei liquami. Nonostante questa forma di gestione delle deiezioni sia stata fino Durata ciclo estrale 17 gg a qualche anno fa la soluzione preferita Durata gravidanza 150 gg dall allevatore, anche per i vantaggi di orDurata prima fecondazione: età 5-7 mesi dine organizzativo, ne è stata oggi messa peso 30-35 kg in discussione la validità per i maggiori Numero parti* 3 in 2 anni vincoli posti dalle normative ambientali e Numero agnelli per parto 1-3 per la riconosciuta importanza di disporre di materiale organico solido da apporPeso agnello alla nascita 3,4-4,5 kg * Tendenza degli allevamenti intensivi. tare al terreno agricolo. L04_6_OviniCaprini.indd 415 L 5/31/18 8:38 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna