SEZIONE L

L 422 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Negli allevamenti di medio-piccole dimensioni tutti i locali sono generalmente ospitati nello stesso fabbricato con la sola suddivisione interna del reparto svezzamento, in cui le condizioni ambientali devono essere più rigorosamente rispettate. Negli allevamenti di più grandi dimensioni i diversi reparti costituiscono unità fisiche diverse; nelle Figure 4.77, 4.78 e 4.79 sono visualizzate alcune soluzioni tipo adottabili. Corsia di foraggiamento Zona di riposo Zona di riposo Sala di attesa W.C. Motori Locale latte 4,50 6,00 4,50 3,00 Fienile 8,00 2,00 FIG. 4.77 Schema di stalla per capre da latte con annesso fienile (Fonte: R. Chiumenti). Paddock 48,00 F e C 14,00 5,00 4,00 5,00 Paddock 4,00 8,00 4,00 8,00 4,00 6 z s s p v Paddock rotativa W.C. Motori Svezzamento Svezzamento Paddock 14,00 Passaggio coperto Magazzino Sala attesa Caseificio 12,00 Mungitura Paddock FIG. 4.78 Planimetria di stalla di elevate dimensioni con sala di mungitura centrale tra i due locali di produzione (Fonte: R. Chiumenti). L04_6_OviniCaprini.indd 422 5/31/18 8:38 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna