SEZIONE L

si n, el ò a e: n); li n- STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ALLEVAMENTO OVICAPRINO L 425 L impianto a secchio (Fig. 4.81) è l attrezzatura che effettua la mungitura migliore per le basse oscillazioni del grado di vuoto nell impianto, per il limitato percorso del latte dal gruppo prendicapezzoli al contenitore di accumulo. un attrezzatura semplice ed economica che si presta, tuttavia, solo a un utilizzo in allevamenti con un numero di animali ,150. possibile utilizzare questa attrezzatura sia per la mungitura in stalla che in sala; la capacità di lavoro offerta da un operatore con un secchio è pari a circa 50 capi munti all ora. L impianto a lattodotto (Fig. 4.82) è la soluzione tipica della mungitura in sala; oltre alla tubazione del vuoto è presente la tubazione del latte, dal cui posizionamento prende il nome l impianto. La linea bassa è generalmente preferita per le minori fluttuazioni del grado di vuoto nell impianto, con benefici effetti per la mammella dell animale. Per l impianto a lattodotto in stalla non sempre è possibile utilizzare la linea bassa per le difficoltà di installazione connesse con l esigenza di movimentazione degli animali, spesso assecondata sfruttando la corsia di foraggiamento. 5 4 3 6 W el a 2 ri e 1 FIG. 4.81 Schema di impianto di mungitura a secchio; (1) secchio di mungitura; (2) gruppo prendicapezzoli; (3) pompa del vuoto; (4) indicatore del vuoto; (5) regolatore del vuoto; (6) vasca di refrigerazione del latte. L 2 3 1 5 4 4 1 1 2 5 la L04_6_OviniCaprini.indd 425 3 FIG. 4.82 Schema di impianto di mungitura a lattodotto a linea alta (sopra) e linea bassa (sotto): (1) pompa del vuoto; (2) tubazione del vuoto; (3) tubazione del latte; (4) sistema di lavaggio; (5) vaso terminale. 5/31/18 8:38 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna