SEZIONE L

ini ) a e o i e le r g- STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ALLEVAMENTO EQUINO L 431 Un accorgimento adottato per garantire agli animali un migliore piano di appoggio è la pavimentazione della corsia di servizio con gomma. Nelle scuderie con corsia interna i box adottano le porte scorrevoli sospese su monorotaia, così da evitare l ingombro delle porte tradizionali. Le scuderie con box esterni sono caratterizzate da una tettoia a sbalzo (o corsia coperta), di larghezza di almeno 2 m, in modo da disporre di un area protetta dalle intemperie in cui effettuare le operazioni di governo degli animali. Box da ingrasso. Per l allevamento di cavalli all ingrasso, in alternativa alla posta fissa con gli animali legati, vengono utilizzati box individuali caratterizzati delle stesse dimensioni di quelli per gli animali da equitazione, ma dotati di elementi divisori in tubolare metallico invece che da pareti piene. La configurazione tipica di queste stalle è a due ordini di box con corsia centrale, con adozione di lettiera permanente, con abbondante impiego di paglia, per la stabulazione. Attrezzature per l alimentazione e l abbeverata. All interno del box vengono installate la mangiatoia e l abbeveratoio. La mangiatoia più diffusa è quella d angolo che riduce la possibilità di traumi da urto agli animali. Per evitare che l animale possa far cadere a terra il mangime, la mangiatoia deve avere una discreta capacità, dell ordine di 25-30 L. L altezza ottimale di installazione è, per il bordo superiore, di 0,9-1,0 m dal suolo. Per il fieno si utilizzano rastrelliere il cui posizionamento ottimale è sopra la mangiatoia, a un altezza di 1,3-1,4 m da terra. Nel caso specifico delle fattrici, è indispensabile evitare che queste possano accedere al mangime del puledro: si utilizzano mangiatoie dotate di protezioni metalliche (nel box) o mangiatoie selettive (al di fuori del box). Per i concentrati si possono utilizzare anche gli autoalimentatori. Nei box si usano abbeveratoi a tazza; l installazione va fatta, come per le mangiatoie, in un angolo del box, in modo da non creare problemi agli animali. L altezza di installazione è a 0,9-1,0 m da terra, analogamente a quanto avviene per la mangiatoia. Non sempre si installa l abbeveratoio nel box: in alcuni casi si preferisce ricorrere alla distribuzione con il secchio per evitare che i cavalli accaldati e sudati possano bere appena rientrati nel box. Nei box da ingrasso la razione alimentare viene generalmente distribuita in mangiatoia e occorre predisporre la rastrelliera opportunamente, come rilevabile FIG. 4.88 Schema di rastrelliera di alimentazione per box da ingrasso (fonte: Patura). dalla Figura 4.88. L04_7_Cavalli.indd 431 L 5/31/18 9:54 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna