SEZIONE L

L 432 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI Stabulazione in poste e box individuali. Per l alloggiamento individuale nella stabu- lazione fissa gli animali sono legati a parete e separati l uno dall altro. Le soluzioni più semplici prevedono la separazione delle poste con pali di legno posizionati a un altezza di circa 1 m, o con battifianco parziale (soluzioni che non impediscono agli animali di mordersi) (Fig. 4.89). Nelle stalle più razionali si utilizza il battifianco fisso, sagomato in modo da impedire il contatto tra gli animali anche sulla mangiatoia, caratterizzato anteriormente da un altezza di 2,0-2,2 m per almeno 1/3 della sua lunghezza a partire dalla parete, e posteriormente da un altezza di almeno 1,0 m. In alternativa a quelli fissi è possibile adottare battifianchi sospesi al soffitto, che garantiscono il vantaggio della maggiore facilità di liberare l animale qualora non riesca più a rialzarsi da terra. Le dimensioni standard della posta, mangiatoia compresa, sono: lunghezza 3,0 m larghezza con battifianchi mobili 1,5 m larghezza con battifianchi fissi 1,6-1,8 m Per un efficiente sgrondo delle urine la posta va essere realizzata con una pendenza del 2% circa verso la corsia di servizio. Le caratteristiche dimensionali della mangiatoia sono una lunghezza di circa 0,5 m, una larghezza non inferiore a 0,4 m e una profondità di 0,20-0,25 m; la mangiatoia deve essere installata a un altezza di 1 m da terra (bordo esterno). Al di sopra della mangiatoia dei concentrati, inoltre, sono installate la rastrelliera del fieno e, al suo fianco, l abbeveratoio a tazza. Disposizione delle poste. In funzione della disposizione delle poste, o box individuali, le scuderie possono essere classificate nel modo seguente: a un ordine di poste; a due ordini di poste, con animali groppa a groppa; a due ordini di poste con animali testa a testa. t ipologia a un ordine di poste. Viene adottata generalmente per piccoli allevamenti; non è la soluzione più economica per la maggior superficie coperta necessaria, ma presenta il vantaggio di poter attuare un migliore ricambio dell aria nel locale predisponendo le aperture di ventilazione sulla parete opposta a quella adiacente alle poste, evitando che l aria arrivi direttamente sugli animali, come av- FIG. 4.89 I più comuni battifianchi per la stabulazione in posta individuale: (a) viene con le finestre sopra le poste. battifianco mobile; (b, c) battifianchi fissi. L04_7_Cavalli.indd 432 5/31/18 9:54 AM v te p s t u la p n c 7 m c t c m g s u 7 R i in a r s R ta n m d z m c n s

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna