SEZIONE L

i. ri e e, a gi te io a i, al co, i6 ae ca L 435 GESTIONE DI REFLUI ZOOTECNICI allevata in relazione alla specifica tipologia di stabulazione e le relative quantità di azoto netto al campo da considerare per il loro utilizzo agronomico. Il dimensionamento dei sistemi di gestione e stoccaggio degli effluenti zootecnici deve, dunque, essere effettuato sulla base di specifiche tabelle contenute nel suddetto decreto ministeriale e sulla base di quanto stabilito dagli atti legislativi regionali di applicazione. A scopo esemplificativo vengono riportati di seguito alcuni stralci riassuntivi delle tabelle ministeriali, rimandando determinazioni più specifiche e precise al testo originale del decreto (Tabb. 4.39, 4.40 e 4.41). TAB. 4.39 Produzione di reflui solidi e liquami o liquidi di lavaggio dalle diverse categorie di animali allevate con differenti tipologie di stabulazione Categoria di animali e tipologia di stabulazione BOVINI e BUFALINI Vacche da latte e bufalini in stabulazione fissa Vacche da latte e bufalini in stabulazione libera su lettiera permanente Liquami Impiego Effluente Peso vivo di lettiera solido o acque medio 3 di lavaggio (kg/t p.v. (m /t (kg/capo) 3 giorno) p.v. anno) (m /t p.v. anno) 600 5 34,8 9 600 1 45 14,6 Vacche da latte in stabulazione libera con cuccette con paglia 600 5 26,3 13 Bovini e bufalini da carne, vacche da latte in rimonta su lettiera permanente 300-350 10 30,6 4 Vitelli in svezzamento (0-6 mesi) su lettiera 100 10 43,7 4 Vitelli a carne bianca in stabulazione fissa con paglia 130 5 50,8 40 180 6 23,8 22 40-120 31,2 0,4 Ovaiole in batteria con nastri di rimozione della pollina e sistemi di disidratazione 1,8-2,0 19 0,05 Ovaiole in batteria con fossa di stoccaggio ed essiccazione della pollina o tunnel di disidratazione 1,8-2,0 17 0,1 Ovaiole allevate al suolo 1,8-2,0 18 0,15 1 13,5 1,2 4,5-9,0 15,1 0,9 1,7-3,5 13 15-50 24,4 7 170-550 24,4 5 SUINI Scrofe in gestazione in box collettivi con zona riposo su lettiera Suini post-svezzamento e ingrasso su lettiera AVI-CUNICOLI Polli da carne al suolo su lettiera (4,5 cicli produttivi/anno) Tacchini al suolo su lettiera (maschi 2 cicli/anno, femmine 3 cicli/anno) Conigli in batteria con asportazione manuale OVI-CAPRINI Ovini o caprini in box individuali o collettivi su lettiera EQUINI Equini in box individuali o collettivi su lettiera L04_8_RefluiZootecnicii.indd 435 L 5/31/18 9:56 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna