8.2.3 Lagoni

GESTIONE DI REFLUI ZOOTECNICI L 439 in i, o me il ), eà e el a aa zeel e pe e e adi FIG. 4.91 Schema costruttivo di concimaia a fossa. FIG. 4.92 Schema costruttivo di concimaia a platea. 8.2.3 Lagoni. I lagoni sono bacini adibiti allo stoccaggio dei liquami, realizzati con scavo a sezione obbligata nel terreno. In terreni sufficientemente impermeabili (coefficiente di permeabilità K .1027 cm/s) è possibile realizzare tali bacini semplicemente con scavo e riporto del terreno per la formazione degli argini e con la compattazione degli strati (Fig. 4.93). Nei casi in cui le caratteristiche del terreno non garantiscano l assenza di infiltrazione, è necessario ricorrere al rivestimento delle superfici interne con calcestruzzo o, più frequentemente, con la deposizione di materiali plastici impermeabili. Vengono normalmente impiegati materiali come le geomembrane o i teli polimerici, forniti in rotoli o pezze di ampia superficie (fino a 2.000 m2), da saldare fra loro sul posto. La geomembrana è composta da uno o più strati di materiale impermeabile (polietilene, L FIG. 4.93 Schema costruttivo e parametri dimensionali per la realizzazione degli argini dei bacini di lagunaggio. L04_8_RefluiZootecnicii.indd 439 5/31/18 9:56 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna