9.4 Sistemi di allevamento a raceway

li di ae bi o e ea ). ro ò a e e a e, a a, li pi e o o n ). a, a e ni io). e e n di e rno STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ACQUACOLTURA L 463 La funzione di protezione dal freddo delle peschiere può essere agevolata sfruttando altri effetti, in particolare con l azione della radiazione solare, con i prelievi geotermici, con l utilizzo di corsi d acqua superficiali sufficientemente caldi . I frangivento, infine, sono realizzati per proteggere il lato del bacino di sverno dal quale provengono i venti freddi dominanti. Possono essere siepi, filari di alberi, arbusti, canne oppure veri e propri sistemi artificiali in rete antivento; essi evitano l azione fisica di rimescolamento dell acqua e il brusco raffreddamento superficiale che potrebbe determinare pericolosi moti convettivi. 9.4 Sistemi di allevamento a raceway . Con il termine inglese raceway, traducibile in italiano come corsia o canaletta , si intendono quei sistemi di allevamento, tipicamente utilizzati per le trote, che permettono la produzione dei pesci in acqua corrente, cioè con l impiego di elevati flussi d acqua di ricambio. L elevato ricambio idrico ha la funzione di garantire contemporaneamente un ottimale livello di ossigeno disciolto e un minimo livello di composti tossici, prevalentemente derivanti dalla degradazione dei rifiuti organici e in particolare di ammoniaca. La forma tipica di un raceway è molto allungata (alcune decine di metri), con un rapporto tra lunghezza e larghezza di almeno 10:1 e una profondità compresa tra 0,6 e 1,2 m. I raceway sono generalmente realizzati mediante scavo, con pareti e fondo in calcestruzzo; tale soluzione risulta preferibile rispetto alla realizzazione in terra battuta, pur attuata in alcuni casi, perché limita le problematiche legate al peggioramento della qualità e torbidità dell acqua ed evita il pericolo di perdite per infiltrazione. L allevamento dei salmonidi viene generalmente attuato con produzione scalare: per questo in un unità produttiva sono spesso presenti numerosi raceway adibiti alla stabulazione di taglie omogenee di pesce. I diversi raceway possono essere tra loro idraulicamente comunicanti (disposizione in serie) oppure indipendenti, con i collettori idrici d alimentazione e scarico comuni (disposizione in parallelo) (Fig. 4.110 a, b). Tra un raceway e l altro o tra i canali collettori e i raceway sono generalmente presenti salti d acqua generati da dislivelli di 0,3-1,0 m, finalizzati a migliorare la dissoluzione di ossigeno per diffusione. La disposizione dei raceway in serie determina minori consumi d acqua, ma inevitabilmente comporta il graduale peggioramento della qualità dell acqua nei raceway più a valle rispetto al punto di approvvigionamento ed evidenzia maggiori difficoltà nella gestione sanitaria dell allevamento, a causa dell impossibilità di isolare singolarmente i raceway. Per tali motivi sarebbe preferibile prevedere canalizzazioni che eventualmente permettano il by-pass dell acqua, ma questo comporta complicazioni strutturali e impiantistiche molto gravose. Nel caso di disposizione di canalette in parallelo i consumi d acqua sono più elevati, ma la qualità dell acqua si mantiene migliore e più costante nei diversi raceway; inoltre si ha la possibilità di settorializzare l allevamento in caso di comparsa di problemi igienico-sanitari. L 9.4.1 Dimensionamento dei raceway. I parametri dimensionali e idraulici dei raceway non sono facilmente generalizzabili: essi dipendono da numerosi fattori, quali la specie allevata, la taglia, la densità di allevamento, le caratteristiche dell acqua, la temperatura, l eventuale utilizzo di sistemi artificiali di ossigenazione e le diverse modalità gestionali. La quantità totale annua di trote ottenibile nei sistemi a raceway, come è suggerito da Timmons (1999), può essere quantificata in circa 6 kg/L min; L04_9_Acquacoltura.indd 463 5/31/18 9:58 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna