SEZIONE L

L 468 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI di circolazione dell acqua risultano uniformi, l ossigeno disciolto e le particelle di alimento sono distribuite omogeneamente e le caratteristiche dell acqua risultano uniformi. I punti di immissione sono generalmente dislocati in posizione superficiale e con direzione tangenziale, in modo da creare un flusso vorticoso dell acqua che percorre a spirale l intero volume della vasca, draga il fondo e rimuove i detriti sedimentati verso il punto centrale di scarico (Fig. 4.112). Il fondo delle vasche circolari può essere a profilo piano o conico con pendenze dirette verso il centro; quest ultima soluzione risulta più costosa, ma sicuramente più efficiente nell assicurare l autopulizia. Le vasche a pavimento piano richiedono velocità dell acqua più elevate per assicurare la pulizia; tuttavia, nel caso di pesci di profondità , come pesci-gatto, storioni o anguille, è il movimento stesso degli FIG. 4.112 Vasca circolare con immissione d acqua laterale e animali a mantenere i sedimenti omoge- scarico centrale. Si individua un flusso principale di circolazione neamente in sospensione, facilitandone dell acqua e un flusso secondario che tende a scaricare l acqua dal fondo della vasca. la rimozione con lo scarico principale del flusso di ricambio. Le vasche circolari con fondo piano sono spesso preferite perché possono essere disposte su superfici piane (sia pavimentate che su terreno) senza necessità di altre opere di sostegno, mentre le vasche con fondo conico devono essere sopraelevate. In linea generale, nelle vasche di forma circolare, così come anche nelle vasche di forma diversa che verranno descritte in seguito, i sistemi di scarico dell acqua sono alquanto diversificati, permettendo lo scarico superficiale, lo scarico di fondo o abbinando in un unico sistema queste due possibilità (Fig. 4.113). Le vasche di forma rettangolare evidenziano come principale vantaggio l ottimale sfruttamento dello spazio disponibile, cosicché possono essere agevolmente dislocate in spazi protetti e coperti e per questo sono molto utilizzate per le primissime fasi di allevamento (avannotti e piccoli pesci). Altri vantaggi delle vasche rettangolari sono la facilità costruttiva, l agevole recupero dei pesci a fine ciclo, la comodità di ispezione. Tuttavia, esse presentano anche una serie di svantaggi, principalmente riconducibili alla difficoltà di realizzare una circolazione uniforme dell acqua e ai problemi di ambientazione dei pesci che tendono ad ammassarsi alle estremità delle strutture. Un sistema di scarico molto utilizzato nelle vasche rettangolari di medie o grandi dimensioni è il sistema a tubazione di scarico basculante: lo scarico di fondo della vasca è collegato a una tubazione che si prolunga fino all esterno e quindi si innalza fino a mantenere il desiderato livello idrico nella vasca stessa. La variazione del livello idrico può avvenire semplicemente con una maggiore o minore inclinazione della tubazione di scarico. L04_9_Acquacoltura.indd 468 5/31/18 9:58 AM fi e d v e v u

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna