SEZIONE L

STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ACQUACOLTURA FIG. 4.113 Sistemi di scarico dell acqua utilizzati nelle vasche. In evidenza: (a) scarico superficiale da tubazione passante sul bordo vasca. Tale sistema è molto rigido e non presenta alcuna possibilità di regolazione del livello idrico; (b) scarico superficiale da tubazione immersa nella vasca. Con questo sistema il livello idrico può essere variato modificando la lunghezza della tubazione verticale di scarico; (c) scarico da doppia tubazione concentrica, che rappresenta il sistema di scarico più diffuso. Come nel caso precedente, il livello idrico può essere facilmente modificato, ma questo sistema presenta il vantaggio di consentire lo scarico dell acqua dal fondo della vasca; (d) sistema a doppio scarico. Lo scarico di superficie permette di mantenere elevati flussi idrici di ricambio e consente una certa regolazione del livello idrico, mentre lo scarico di fondo permette di allontanare l acqua con elevata concentrazione di solidi sedimentabili; (e) scarico di fondo collegato a tubazione basculante. Con questo sistema la diversa inclinazione della tubazione basculante permette di regolare in modo molto semplice il livello idrico; inoltre, adagiando la tubazione sull orizzontale, è possibile effettuare lo svuotamento completo della vasca. e ne al e e di e o e e e di a e. li meè o il e L 469 L A questo sistema di scarico può essere abbinato un secondo sistema a sfioramento superficiale con funzione di troppo pieno per eliminare eventuali sostanze di rifiuto flottanti. Le vasche di allevamento di forma quadrata presentano svantaggi simili a quelli appena evidenziati per le vasche di forma rettangolare; tuttavia, prevedendo un adeguato arrotondamento degli angoli, le caratteristiche idrauliche possono essere assimilate a quelle delle vasche circolari. In tal modo si riesce a stabilire un andamento del flusso di tipo circolare e si evita l accumulo di materiali solidi sedimentati in corrispondenza degli angoli della vasca. A parità di volume d acqua totale, inoltre, la forma quadrata delle vasche garantisce un migliore sfruttamento della superficie disponibile rispetto a quello permesso da vasche L04_9_Acquacoltura.indd 469 5/31/18 9:58 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna