SEZIONE L

mi o ee a STRUTTURE E ATTREZZATURE PER L ACQUACOLTURA L 473 tensione verso l ancora e rendere elastico il sistema di ancoraggio anche in presenza di moto ondoso consistente. L ancora può assumere diverse conformazioni e ha la funzione di immergersi nel sedimento e garantire la resistenza per trazione. La tenuta dell ancora avviene lungo una sola direttrice e quindi le gab- FIG. 4.117 Sistema ad ancoraggio ad ancora. bie vengono generalmente fissate tra loro in strutture a reticolo, con l impiego di almeno due punti di ancoraggio per ogni spigolo di quadrilatero. I sistemi di ancoraggio a corpo morto si basano sull impiego di strutture di peso molto elevato (circa 15-20 t per ogni gabbia di 15 m di diametro), generalmente realizzati in blocchi di cal- FIG. 4.118 Sistema ad ancoraggio a corpo morto. cestruzzo (Fig. 4.118). La tenuta dei corpi morti alle sollecitazioni verticali e orizzontali è garantita quasi esclusivamente dall effetto del peso, che di fatto sostituisce il sistema ancora-catena battifondo. L allevamento in gabbie galleggianti viene spesso condotto in numerose strutture tra loro collegate; tale pratica permette di semplificare i sistemi di ancoraggio, riducendone i costi, e agevola le operazioni gestionali assicurando migliori condizioni di lavoro (Fig. 4.119). Da questo punto di vista, le strutture a pianta quadrata risultano più versatili rispetto a quelle a pianta circolare o poligonale, che sono invece di più difficile collegamento. Queste ultime, tuttavia, sembrano garantire un più abbondante e uniforme rifornimento idrico, essendo tra loro più distanziate. L04_9_Acquacoltura.indd 473 L 5/31/18 9:58 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna