10.1.1 Serre a navata

L 476 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI per la semina o il trapianto; la superficie coltivata nella serra ed, eventualmente, in ombraio o in pien aria; la zona di prima conservazione postraccolta con celle frigorifere ed eventuali impianti di confezionamento; l area di spedizione del prodotto. La forma e la tecnologia costruttiva degli attuali apprestamenti per colture protette commerciali ricalcano i paradigmi edilizi originari assumendo, in funzione della destinazione colturale, dei materiali impiegati e dell entità dell investimento, le seguenti tipologie a campata singola e/o multipla: serre a navata; serre tipo Venlo; serre-tunnel; tunnel. in c m c d c n 10.1.1 Serre a navata. Sono caratterizzate dai seguenti elementi: tetto a due falde piane inclinate e simmetriche per ciascuna campata, pareti laterali verticali, testate con i timpani di forma triangolare e un elevata rigidezza dei telai. I pilastri, o colonne, sono realizzati con profilati in acciaio a doppio T o scatolari, mentre le travi del tetto a falda possono essere a capriata oppure a traliccio tipo Joist con tirante inferiore o, più raramente, con travi a doppio T . La luce delle campate varia generalmente tra 8,00 e 15,00 m (più diffuse 10,00-12,00 m), la quota della linea di gronda è di 3,0045,00 m rispetto al piano di campagna, la quota della linea di colmo del tetto varia da 5,00 a 7,00 m, l interasse o passo tra le colonne è di 3,0044,00 m (Fig. 4.120). L inclinazione delle falde è, generalmente, di 22,5° rispetto all orizzontale. L orientamento della struttura si definisce in funzione della direzione della linea di colmo rispetto ai punti cardinali e dipende dai fattori climatici, dalla resistenza strutturale e dalla forma dell appezzamento di terreno. L orientamento est-ovest, avente una parete e una falda esposta a sud e l altra a nord, consente il massimo sfruttamento dell irraggiamento solare nella stagione invernale e il minimo nella stagione estiva. L orientamento nord-sud, avente una parete e una falda esposta a est e l altra a ovest, permette il massimo sfruttamento dell irraggiamento solare nelle stagioni primaverile e autunnale e un irraggiamento uniforme. Per quanto concerne la resistenza strutturale, è preferibile che l orientamento sia tale che le testate risultino ortogonali alla direzione dei venti dominanti. Le serre a navata sono utilizzate, 1 n s è s d tr G l ( r FI 1 o tu c n s è FIG. 4.120 Tipologia di serra a navata e navata multipla. L04_10_ColtureProtette.indd 476 5/31/18 10:01 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna