SEZIONE L

lne e 5li e io e n el e . ei ie e a o ) f- Fj no e di a, ) o al eni oe, e STRUTTURE E ATTREZZATURE PER LE COLTURE PROTETTE L 481 contemporaneamente a quella dominante. Tali azioni, nel caso delle serre, possono riguardare: i carichi prodotti dalle azioni esterne, soprattutto vento e neve, trasmesse dalla copertura alla struttura; i carichi di esercizio dovuti agli impianti tecnici e alle coltivazioni in atto, a terra o in vaso, sostenuti dalla struttura; i carichi dovuti alle operazioni di manutenzione sia da parte del personale addetto sia da parte delle macchine. Gli impianti tecnologici che generalmente costituiscono un carico per le strutture sono: riscaldamento, illuminazione artificiale, irrigazione, ombreggiamento, schermo termico, raffrescamento, arricchimento carbonico, movimentazione dei prodotti. C0j sono i coefficienti di combinazione di valore raro per azioni di breve durata rispetto alla vita nominale della struttura che tengono conto della probabilità che azioni di differente natura possano agire simultaneamente. La verifica agli SLU effettuata con la (2), nel caso di serre, riguarderà soprattutto la perdita di equilibrio della struttura o di una sua parte, gli spostamenti o le deformazioni eccessive, il raggiungimento della capacità massima di resistenza di parti di strutture, collegamenti e fondazioni, il raggiungimento della massima capacità di resistenza della struttura nel suo insieme, l instabilità di parti della struttura o del suo insieme. Nel caso di verifica agli SLE, la combinazione frequente delle azioni, generalmente impiegata, è la seguente: Fd 5 G1 1 G2 1 C11Qk1 1 C22Qk2 1 C23Qk3 1 (3) dove: G e Q rappresentano i valori descritti per la (2) e sono state trascurate azioni di pretensione o di precompressione (P ), mentre C11 e C22 sono, rispettivamente, i coefficienti di combinazione di valore frequente e di valore quasi permanente. La combinazione sismica impiegata per gli SLU e gli SLE connessi all azione sismica (E ) è la seguente: (4) Fd 5 E 1 G1 1 G2 1 C21Qk1 1 C22Qk2 1 Per quanto concerne la verifica della sicurezza nei riguardi degli stati limite di esercizio , essa si esprime controllando aspetti di funzionalità e stato tensionale . Nel caso di serre lo stato tensionale si valuterà essenzialmente mediante la (3) e la (4), mentre la funzionalità riguarderà soprattutto gli spostamenti e le deformazioni che possono limitarne l uso o l efficienza, nonché la corrosione e/o l eccessivo degrado dei materiali in funzione dell ambiente di esposizione. Infatti: La struttura deve essere progettata così che il degrado nel corso della sua vita nominale non pregiudichi le sue prestazioni in termini di resistenza, stabilità e funzionalità La protezione contro l eccessivo degrado deve essere ottenuta attraverso un opportuna scelta dei dettagli, dei materiali e delle dimensioni strutturali, con l eventuale applicazione di sostanze o ricoprimenti protettivi . Alcune azioni sulle costruzioni, come neve, vento e sisma, vengono valutate sulla base di considerazioni statistiche legate alla loro variabilità nel tempo e alla probabilità che si ripetano eventi di carattere eccezionale. In questo caso l entità delle azioni dipende dal periodo di vita nominale della struttura. In tal senso le Norme tecniche definiscono sia la vita nominale VN di un opera strutturale, intesa come il numero di anni nel quale la struttura, purché soggetta alla manutenzione ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale è destinata sia le classi d uso delle costruzioni, limitatamente alle azioni sismiche, individuando la Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli . Per le opere provvisorie viene riportata una vita nominale VN # 10 anni, mentre per le opere ordinarie la vita nominale è VN $ 50 anni e le azioni sismiche vengono valutate in relazione a L04_10_ColtureProtette.indd 481 L 5/31/18 10:01 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna