10.7 Materiale di rivestimento

STRUTTURE E ATTREZZATURE PER LE COLTURE PROTETTE L 485 o e el e el m2 m2 e e a- ma, in varia misura, sono opachi alle radiazioni emesse dall interno nelle lunghezze d onda dell infrarosso lungo; esse sono riflesse, assorbite e poi riemesse rimanendo in parte nella serra e contribuendo all incremento della temperatura dei corpi che trasferiscono parte di questo calore all aria interna grazie alla convezione. A seconda del tipo di copertura, una percentuale variabile dal 20 al 60% dell energia solare incidente rimane nella serra e, attraverso la superficie dei corpi interni (come il suolo, le piante e le attrezzature riscaldate per irraggiamento), viene trasmessa all aria interna per convezione. Si ottiene quindi l effetto serra, come combinazione dei due meccanismi di trasmissione del calore (per irraggiamento e per convezione), che produce durante le ore diurne un aumento della temperatura dell aria interna alla serra di 10-30 °C rispetto a quella dell aria esterna. L effetto serra sarà tanto più elevato quanto più il materiale di rivestimento è trasparente ai raggi solari in ingresso e quanto più è opaco alla radiazione infrarosso lunga in uscita. nme ui e a e, a ao in. a 10.7 Materiale di rivestimento. Il materiale trasparente di rivestimento costituisce un elemento costruttivo essenziale nelle serre ai fini del raggiungimento degli obiettivi agronomici, nella duplice funzione meccanica e fisica da esso svolta. La funzione meccanica consiste nella protezione delle colture dagli agenti atmosferici avversi come il vento, la pioggia, la grandine, la neve e i valori estremi di temperatura dell aria, mentre la funzione fisica riguarda la trasmissione della radiazione solare incidente e l attivazione dell effetto serra. Inoltre la scelta del materiale di copertura è strettamente connessa con la tipologia, la forma e le dimensioni della struttura portante. L efficienza energetica complessiva di una serra dipende in misura rilevante dalle proprietà radiometriche del materiale di copertura, i cui requisiti sono: elevata trasmittanza alla radiazione solare (300 , l , 3.000 nm), bassa trasmittanza alle radiazioni IR lunghe (l . 3.000 nm), resistenza meccanica alle sollecitazioni, leggerezza e facilità di montaggio, stabilità delle caratteristiche meccaniche e radiometriche nel tempo, costo contenuto, coibenza termica, sicurezza per le persone che operano nell ambiente protetto. Le caratteristiche radiometriche di un corpo solido, rispetto a una radiazione incidente avente energia Ei , sono: t 5 fattore di trasmissione 5 Et /Ei ; r 5 fattore di riflessione 5 Er /Ei ; a 5 fattore di assorbimento 5 Ea /Ei . Et, Er ed Ea sono le porzioni di energia trasmessa, riflessa e assorbita. I fattori t, r, a sono numeri adimensionali, il cui valore è funzione della lunghezza d onda della radiazione incidente, tali che: t 1 r 1 a 5 1 (5) L con: 0 # t # 1; 0 # r # 1; 0 # a # 1. Le diverse tipologie dei materiali di rivestimento si possono inquadrare in due categorie: il vetro e i materiali plastici. Questi, a loro volta, sono suddivisi in laminati plastici flessibili, comunemente chiamati film, e in laminati plastici rigidi, detti lastre (Fig. 4.126 a, b, c). Il vetro rappresenta il materiale di copertura tradizionalmente usato nelle serre grazie alle sue ottime proprietà: elevata trasmittanza alla radiazione solare e impermeabilità alle radiazioni IR con l . 4.600 nm (tIRL 5 0,0); stabilità e inalterabilità nel tempo; incombustibilità. Tuttavia, il vetro presenta alcuni inconvenienti quali il peso, il costo e la fragilità elevati. Le lastre di vetro utilizzate per le serre, in genere con spessore di 4 mm e larghezza di 60-80 cm, si possono distinguere in: vetro float o cristallo, vetro colato L04_10_ColtureProtette.indd 485 5/31/18 10:01 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna