10.12 Sistemi di raffrescamento

e o, aa n n n e e e na i, e ie. e il ) a e r e iuo di mn a STRUTTURE E ATTREZZATURE PER LE COLTURE PROTETTE L 495 0,1-0,2 KWh/m2, in funzione del salto termico tra interno ed esterno, dei materiali di copertura e di eventuali sistemi di risparmio energetico. A tale riguardo è previsto l uso, nel periodo invernale notturno, di schermi termici mobili interni, sospesi alla struttura, del tipo con strisce alluminate per ridurre sia le dispersioni per irraggiamento sia (con la formazione di un intercapedine d aria) le dispersioni per conduzione e convezione, con risparmi energetici superiori al 30%. Notevole cura va applicata ai sistemi di misura dei parametri ambientali. Infatti i valori della temperatura dell aria rilevata devono essere rappresentativi, per cui gli strumenti di misura (sensori, termostati di comando e di regolazione degli impianti, ecc.) devono essere tarati e controllati periodicamente, schermati dalle radiazioni solari incidenti e posizionati opportunamente (es. al centro della serra, all altezza della vegetazione e lontani da pareti o sorgenti di calore). Infine un sensore di temperatura minima, biologica o letale delle piante, dovrebbe essere collegato a un sistema di allarme per prevenire danni alle coltivazioni in caso di guasto degli impianti. 10.12 Sistemi di raffrescamento. Nelle regioni mediterranee si hanno estati calde e tante giornate soleggiate per molti mesi. Pertanto occorre controllare i massimi di temperatura dell aria interna che possono superare ampiamente i valori di massima biologica delle piante pari, generalmente, a 25-35 °C, allo scopo di estendere a tutto l anno il periodo di coltivazione in serra. Le tecniche per il controllo dei valori massimi di temperatura dell aria interna sono: ombreggiamento, ventilazione e raffrescamento per evaporazione dell acqua o nebulizzazione. 10.12.1 Ombreggiamento. I sistemi ombreggianti possono essere fissi o mobili, posti all interno o all esterno della serra. I sistemi fissi consistono nelle reti o nella tinteggiatura delle falde, sono economici, ma provocano una riduzione di luminosità interna anche nei periodi con cielo nuvoloso o coperto. Gli impianti ombreggianti esterni sono preferibili a quelli interni perché consentono l ingresso della radiazione solare, causando comunque un innalzamento di temperatura; tuttavia, l ombreggiamento interno è raccomandato nelle zone con elevata ventosità e provoca una minore usura del materiale. Gli impianti ombreggianti interni hanno spesso anche la funzione di schermi termici invernali. I sistemi mobili, esterni o interni, possono essere comandati manualmente o per mezzo di un motore collegato a un termostato oppure a una fotocellula o sensore crepuscolare. Una rete ombreggiante installata all esterno, con fili di colore nero e circa 30 maglie/cm , riesce a intercettare il 50% della radiazione solare, può essere usata anche con funzione antigrandine e, in condizioni di elevato irraggiamento solare, riduce la temperatura interna di 3-4 °C rispetto a una serra priva di ombreggiamento. La tinteggiatura si effettua applicando sulla copertura trasparente una vernice di colore bianco o il latte di calce; l azione dilavante delle piogge consente di eliminare la pittura nel periodo autunnale e invernale. L 10.12.2 Ventilazione. La ventilazione delle serre è fondamentale poiché serve sia per il raffrescamento estivo sia per il controllo dell UR e della concentrazione di CO2 dell aria interna, anche durante la stagione fredda. L umidità relativa dell aria in serra ha un andamento inverso rispetto a quello della temperatura: diminuisce con l aumento della temperatura, in presenza di sole o durante il funzionamento dell impianto di riscaldamento, e cresce al diminuire della temperatura, dopo il tramonto o in assenza di riscaldamento. L04_10_ColtureProtette.indd 495 5/31/18 10:01 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna