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e ao di c- STRUTTURE E ATTREZZATURE PER LE COLTURE PROTETTE L 497 evaporativo poiché sia l ombreggiamento sia la ventilazione non sono in grado di ridurre la temperatura interna a valori inferiori a quella esterna. I sistemi di raffrescamento mediante evaporazione d acqua si basano sulla sottrazione del calore latente di evaporazione, che l acqua assorbe dall aria evaporando (<585 kcal/kg acqua < 2,45 MJ/kg acqua evaporata), per cui l entalpia dell aria rimane costante. Anche per il progetto e dimensionamento del sistema di raffrescamento si applica l equazione di bilancio energetico (6) di una serra che, in condizioni estive diurne con QRisc 5 0, diventa: ti e u- QRaff 5 Qv 5 Qs 2 Qtr [W] (10a) a: e ilm, di n e I o0n d a Il carico termico per il raffrescamento di una serra può essere di 400-700 W/m2 in presenza di elevati livelli di irraggiamento solare e di temperatura dell aria esterna. La quantità di calore sottratto è funzione dei valori di temperatura e umidità relativa dell aria esterna e della tipologia di impianto, che può essere a filtri evaporativi (pannelli umidificatori o cooling system) oppure a nebulizzatori (fog system). Attraverso i filtri evaporativi, costituiti da pannelli permeabili e porosi mantenuti imbibiti d acqua e disposti verticalmente in testata o su una parete laterale, entra l aria esterna che si raffredda e umidifica. I filtri agiscono in combinazione con i ventilatori situati sulla parete opposta, che aspirano l aria interna tenendo chiuse tutte le altre aperture (Fig. 4.130). La temperatura dell aria entrante diminuisce di 6412 °C mentre l umidità relativa aumenta fino al 90% circa. Teoricamente l aria potrebbe assorbire tanta acqua fino a saturazione, cioè fino al 100% di UR. La capacità di assorbire acqua sotto forma di vapore aumenta con il crescere della temperatura e con il diminuire dell umidità relativa dell aria esterna, cioè con l aumentare della differenza tra la temperatura di bulbo asciutto e quella di bulbo bagnato. Per il progetto del sistema di raffrescamento a filtri evaporativi si calcola, Qs 5 Qtr 1 Qv 1 Qirr 1 Qt [W] (10) Trascurando Qirr e Qt si ottiene: L ) e à o, a ti i, odi m. el ino FIG. 4.130 Impianti di raffrescamento: (a) con nebulizzatori e (b) con filtri evaporativi. L04_10_ColtureProtette.indd 497 5/31/18 10:01 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna