11. Opifici per l’industria agroalimentare

L 502 L.4 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI 11. Opifici per l industria agroalimentare Per opifici agroindustriali si intendono tutti i fabbricati in cui avvengono le operazioni di trasformazione e conservazione dei prodotti dell agricoltura. Si possono avere opifici dedicati alla sola trasformazione, altri finalizzati ai trattamenti e alla conservazione, altri ancora alla predisposizione per la commercializzazione (Tab. 4.48). L approfondimento di carattere progettuale di seguito riportato è rivolto esclusivamente agli opifici dedicati alla trasformazione dei prodotti dell agricoltura. La molteplicità dei prodotti da lavorare è connessa alle attività agricole locali. In generale, vengono TAB. 4.48 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 Industrie alimentari delle bevande e del tabacco: classificazione statistica (reg. CEE n. 3037/90) e Q e in Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco Produzione, lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne Produzione, lavorazione e conservazione di carne, esclusi i volatili Produzione di prodotti a base di carne Lavorazione e conservazione di pesce e di prodotti a base di pesce Lavorazione e conservazione di pesce e di prodotti a base di pesce Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi Lavorazione e conservazione di patate Produzione di succhi di frutta Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi n.c.a. Fabbricazione di oli e grassi vegetali e animali Fabbricazione di oli e grassi grezzi Fabbricazione di oli e grassi raffinati Produzione di margarina e di grassi commestibili simili Industria lattiero-casearia Trattamento igienico, conservazione e trasformazione del latte Fabbricazione di prodotti amidacei Lavorazione delle granaglie e di prodotti amidacei Lavorazione delle granaglie Fabbricazione di prodotti amidacei Fabbricazione di prodotti per l alimentazione degli animali Fabbricazione di prodotti per l alimentazione degli animali da allevamento Fabbricazione di prodotti per l alimentazione degli animali domestici Fabbricazione di altri prodotti alimentari Fabbricazione di prodotti di panetteria e di pasticceria fresca Fabbricazione di fette biscottate e di biscotti; fabbricazione di prodotti di pasticceria conservati Fabbricazione di zucchero Fabbricazione di cacao, cioccolato, caramelle e confetteria Fabbricazione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili Lavorazione del tè e del caffè Fabbricazione di condimenti e spezie Fabbricazione di preparati e omogeneizzati e di alimenti dietetici Fabbricazione di altri prodotti alimentari n.c.a. Industria delle bevande Fabbricazione di bevande alcoliche distillate Fabbricazione di alcol etilico di fermentazione Fabbricazione di vino di uve fresche (non di produzione propria) Fabbricazione di sidro e di altri vini a base di frutta Fabbricazione di birra Fabbricazione di mallo Produzione di acque minerali e di bibite analcoliche Fabbricazione di altre bevande analcoliche Industria del tabacco Industria del tabacco L04_11_OpificiIndustriaAgroalimentare.indd 502 tr c r e la d la s r p v r a la p te m ( z s la d o o la to fa r u p fa s im d e s ti te a le 5/31/18 10:04 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna