SEZIONE L

L 512 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - COSTRUZIONI RURALI sulla superficie interna di un altro disco, coassiale, che li contiene. Le molazze, invece, sono costituite da un basamento circolare in granito, a superficie rugosa, su supporto in acciaio, sul quale si muovono 2-3 ruote, anch esse in granito, denominate macine. Un altra differenza tra i due sistemi di lavorazione riguarda la fase della separazione della frazione liquida (olio-mosto) dalla fase solida (sansa): nel sistema discontinuo la pasta viene spremuta mediante l uso di presse, mentre nel sistema continuo viene centrifugata con decantatori centrifughi. Generalmente i frantoi a ciclo discontinuo vengono adoperati in oleifici di piccole dimensioni con modeste capacità annue di lavoro (500-600 t di olive/ anno); mentre i frantoi a ciclo continuo consentono di raggiungere capacità annue di lavoro più significative (1.000-1.500 t di olive/anno per strutture di medie dimensioni e 3.500-4.000 t di olive/anno per realtà di grandi dimensioni). In generale, comunque, un oleificio può essere articolato in quattro aree fondamentali nel rispetto del ciclo di lavorazione prescelto (Figg. 4.136 e 4.137): zona di ricevimento e conservazione olive; zona di lavorazione; zona di conservazione olio; zona di imbottigliamento e confezionamento. FIG. 4.135 Processo di estrazione dell olio (ciclo continuo). Ricevimento e conservazione olive. Le olive raggiungono l oleificio in contenitori ri- gidi (cassette di plastica, forate e palettizzabili) per essere temporaneamente depositate nell olivaio, ampio locale, ventilato e luminoso, nel quale le drupe sostano in attesa di essere avviate alla trasformazione. I tempi di permanenza sono connessi sia allo stato della drupa (integrità e grado di maturazione) sia alle condizioni ambientali interne al locale (temperatura e umidità). I tempi di conservazione variano quindi fortemente, da 2-3 giorni per le situazioni meno favorevoli (olive depositate in mucchi, grado di maturazione elevato, eccessiva temperatura e umidità dell ambiente) ai 10-15 giorni per le condizioni ottimali (buona aerazione e temperatura inferiore a 5-6 °C). Nell ipotesi di locali dotati di un impianto ad atmosfera controllata, poco frequenti per l elevato costo, i tempi di conservazione possono essere protratti per periodi più lunghi. Prevedere i tempi di permanenza più probabili è, quindi, essenziale per un adeguato dimensionamento dell olivaio: si consideri che la quantità delle olive in attesa di essere trasformate dovrebbe almeno soddisfare la capacità di lavoro della linea di trasformazione per 5-7 giorni lavorativi, stanti le possibili riduzioni di approvvigionamento derivanti da sospensioni nella raccolta delle olive per condizioni atmosferiche avverse, frequenti nel periodo novembre-febbraio. L04_11_OpificiIndustriaAgroalimentare.indd 512 5/31/18 10:04 AM F m te a d g d L la m la

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna