SEZIONE L

. eo e aa. el OPIFICI PER L INDUSTRIA AGROALIMENTARE L 519 carico del singolo automezzo, e deve consentire di raggiungere agevolmente le vasche di ricevimento, dalle quali l uva, dopo essere stata sottoposta a selezionatura (prelevamento di campioni di uva per la determinazione del contenuto glucidico), viene avviata alle pigiatrici per mezzo di un sistema a coclea. opportuno prevedere una copertura a tettoia per l area destinata ad accogliere le vasche di ricevimento e le pigiadiraspatrici, in modo da ridurre gli effetti dannosi dell insolazione e delle precipitazioni atmosferiche. Zona di vinificazione. La fase di vinificazione si effettua in due spazi (fermentazione e affinamento/stoccaggio), tra loro connessi, che devono garantire condizioni ambientali idonee a soddisfare la caratteristiche tecnologiche della produzione e la sicurezza delle lavorazioni spazio di fermentazione. La fermentazione rappresenta una fase complessa in cui sono sviluppati calore e anidride carbonica. Pertanto, per essa, occorre riservare spazi ampi, ben areati e non interrati. Normalmente il locale di fermentazione è realizzato su un piano rialzato (141,50 m dal piano di campagna) per agevolare le operazioni connesse all uso dei tini di fermentazione. Il suo dimensionamento è correlato all ingombro dei tini di fermentazione e delle macchine necessarie allo svolgimento della vinificazione (pompe, filtri, ecc.), nonché alla movimentazione delle attrezzature mobili (pompe, filtri, tubazioni) e degli addetti. L aerazione, volta all eliminazione degli eccessi di CO2, può essere assicurata da ampie finestrature ovvero da adeguati sistemi di aerazione. La pavimentazione deve garantire requisiti statici e di resistenza per il carico e la movimentazione dei mezzi meccanici, parametri igienico-sanitari per la salubrità di tutti gli ambienti (superfici lavabili), nonché di quelli di sicurezza (superfici antisdrucciolo). spazio di affinamento/stoccaggio. Per lo stoccaggio e l eventuale fase di invecchiamento (zona di affinamento/invecchiamento), occorrono locali con un buon grado di isolamento termico, luminoso e acustico. Si deve necessariamente prevedere un sistema di condizionamento dell aria che consenta di controllare i principali parametri ambientali, quali la temperatura e l umidità. Vanno evitati gli sbalzi termici (temperatura media ottimale: 15-16 °C) ed è necessario mantenere la percentuale di umidità a valori adeguati (60% per stoccaggio in serbatoi in acciaio, 80-85% per conservazione in botti) per scongiurare le perdite per evaporazione. Per assicurare le condizioni richieste si può prevedere che i locali di elaborazione e stoccaggio siano interrati. Lo spazio autonomo da destinare all imbottigliamento e al confezionamento deve essere sufficientemente ampio per contenere le macchine imbottigliatrici, rendere agevole la movimentazione degli addetti e delle attrezzature. Inoltre, per questo tipo di locale, vigono regole rigide in materia igienico-sanitaria: la pavimentazione deve essere antiscivolo, realizzata con resine sintetiche, facilmente lavabile, di colore chiaro e resistente al carico dei muletti trasportatori; le pareti fino ad almeno 2 m dal pavimento devono essere rivestite con materiali lavabili. Infine, si può prevedere il locale per il deposito del prodotto stoccato, che normalmente viene collocato su pallet, pronto per la commercializzazione. Per quanto riguarda i residui di lavorazione, le acque di lavaggio degli ambienti di lavorazione (pavimenti, macchine, ecc.) e le fecce, non esiste una specifica normativa di riferimento, fatta eccezione per la normativa generale in materia ambientale (d.l. 3/04/2006 n. 152). Nella Figura 4.143 è rappresentata la sistemazione schematica di una cantina. L04_11_OpificiIndustriaAgroalimentare.indd 519 L 5/31/18 10:04 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna