SEZIONE L

io ae il ea ae n di o o o la. e a di el rn ei s- ura e ia lu1. o a ri IL TRATTORE L 531 e consumi. Dalla coppia e dal numero di giri si calcolano i valori di potenza e, dividendo i consumi per quest ultima, i consumi specifici (Fig. 5.5). Sulle ascisse leggiamo il valore relativo al regime del motore in giri/min, sulle ordinate gli andamenti: d ella coppia motrice (valori in Nm): l elasticità di un motore è il dato di differenza tra valore della coppia massima e valore della coppia al punto di potenza massima, rapportato con quello della potenza massima; nei motori agricoli più recenti si possono raggiungere valori di elasticità del 35- FIG. 5.5 Curve caratteristiche di un generico motore diesel. 40%; un motore elastico è adatto a operare con carichi variabili, condizione normale in campo; d ella potenza (valori in kW): attraverso la gestione elettronica dell iniezione, l andamento dell ultimo tratto di questa curva è realizzato in modo da mantenere costanti i valori di potenza (motori constant power) o da farli incrementare (motori extra power boost). In questo modo si possono realizzare motori notevolmente elastici; d ei consumi specifici di gasolio (valori in g/kWh): rappresentano il consumo di gasolio per ogni unità di lavoro realizzata dal motore. Più basso è il consumo specifico, maggiore è il rendimento termodinamico del motore e minori sono i costi variabili legati alla sua gestione. Il singolo motore presenta i valori di consumo specifico minimo per utilizzi compresi tra il regime di coppia massima e il regime di potenza massima. Sono questi i limiti all interno dei quali si deve andare a operare per ottenere un utilizzo ottimale del motore. La potenza massima e il regime a potenza massima sono in genere i dati più usati per la comunicazione commerciale. Su questa si possono trovare per la potenza massima più dati, in genere due: quelli della potenza SAE lorda e della potenza DIN (70020). Essi possono differire anche del 15% in quanto il primo valore è relativo alla potenza misurata escludendo una serie di componenti del motore ed è sempre superiore al secondo. Si deve fare attenzione che il confronto delle potenze di più motori venga effettuato utilizzando dati provenienti da prove effettuate seguendo la stessa norma. In Tabella 5.2 sono riportate le diverse condizioni di prova definite dalle norme più in uso. TAB. 5.2 L Condizioni di prova dettate dalle diverse normative Titolo della Norma DIN 70020 DIN 6270 British std. SAE: lorda SAE: netta IGM/CUNA L05_1_Meccanica.indd 531 Ventilatore e radiatore Filtro aria Scarico Temperatura [°C] Pressione [mm Hg] Sì Sì No No Sì Sì Sì No Sì A rich. Sì Sì Sì No Sì No Sì Sì 20 20 29,4 29,4 29,4 15 760 736 736 736 736 760 5/31/18 10:05 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna