1.8.1 Sedile

o oal n. ci a el e A si e oa a a e a lo o oo ari e a- e N- t lo a. el n e, il i oe IL TRATTORE L 541 una zona di sicurezza che, in caso di ribaltamento, funga da cellula di sopravvivenza per il conduttore. Il dispositivo standard di protezione è rappresentato da un telaio, normalmente a 4 montanti ancorati alla struttura portante del trattore e uniti alla sommità da traverse di acciaio. Questo dispositivo può essere inglobato nel telaio di una cabina che serve anche per isolare dall esterno il posto di guida dell operatore. Solo qualora non sia possibile montare il telaio standard, esso può essere sostituito da una cabina di protezione realizzata con 2 montanti (roll bar), abbattibile o meno, installata davanti o dietro al posto di guida. Detto ciò, il posto di guida può comunque essere realizzato installando il sedile: 1. direttamente sul corpo del trattore: avviene ancora solo sui trattori cingolati di bassa potenza o sulle macchine in versione ultraeconomica sempre di bassa potenza; 2. al di sopra di una piattaforma senza cabina: si ha per le macchine in versione economica, specie 2 RM, fino alla media potenza; 3. all interno di una cabina chiusa sospesa: rappresenta una soluzione che interessa la maggior parte delle macchine destinate al mercato professionale . Il primo caso è quello che pone maggiori problemi per quanto riguarda il raggiungimento di elevati standard ergonomici, in quanto il progettista non ha molte possibilità di azione visti i vincoli dimensionali e ambientali dati. Nell ultimo caso, invece, si hanno le maggiori possibilità di scelta riguardo alla progettazione dei seguenti elementi fondamentali per raggiungere elevati standard ergonomici: sedile; tipologia dei comandi e loro disposizione; accesso al posto di guida; visibilità; controllo del microclima; controllo delle sostanze tossiche; controllo del rumore; controllo delle vibrazioni. 1.8.1 Sedile. Riveste un importanza fondamentale per la riduzione delle vibrazioni trasmesse al guidatore; esiste in commercio una grande varietà di sedili, più o meno equipaggiati di dispositivi atti a ridurre le vibrazioni. Oltre all isolamento dalle vibrazioni, il sedile deve consentire un supporto ottimale della persona, soprattutto in funzione delle operazioni che essa deve compiere e delle posture che, di conseguenza, assume. Nelle versioni più confortevoli il sedile deve avere: culla abbastanza larga e lunghezza inferiore a quella della coscia; appoggio lombare regolabile; inclinazione dello schienale regolabile; braccioli regolabili; possibilità di rotazione di 20° su entrambi i lati; regolazione in altezza e in profondità; rivestimento idoneo a consentire una buona traspirazione. Il sedile, infine, deve essere equipaggiato di cintura di sicurezza a norma di legge. L 1.8.2 Comandi. Giocano un ruolo di grande importanza nella buona conduzione dei mezzi agricoli; ciò a causa della presenza di dispositivi quali gli organi per il traino, il sollevatore idraulico, la p.d.p. e di tutto l insieme di regolazioni possibili dell attrezzo o degli attrezzi collegati. Sono presenti, inoltre, comandi di tipo molto diverso: m eccanici (es. tradizionali leve del cambio); i draulici (es. idroguida); e lettrici o, talvolta, pneumatici (interruttori, pulsanti, ecc.). Non c è dubbio che i comandi più importanti sono quelli adibiti al controllo del mezzo nella circolazione; tuttavia, per la loro complessità e unicità (sono presenti solo sul trattore), anche gli altri necessitano di un attenta verifica ergonomica, in modo particolare per quanto riguarda i comandi dei dispositivi di emergenza. L05_1_Meccanica.indd 541 5/31/18 10:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna