1.8.4 Visibilità

ani cnli ). i ù li se e, di di nt- no. e- sri IL TRATTORE L 543 1.8.4 Visibilità. fondamentale sia per una sicura conduzione del mezzo sia per ottenere elevati livelli qualitativi delle lavorazioni in campo, specie con operatrici (e sono la gran parte) collegate posteriormente. Inoltre è sempre più curata la visibilità in posizione anteriore, con l introduzione di cofanature a profilo inclinato con ingombri talmente limitati da risultare praticamente non visibili dall interno della cabina. I vetri delle cabine sono di solito del tipo temperato, o stratificato, per ridurre il più possibile il pericolo di lesioni al conducente nel caso di una loro rottura. Devono avere buona trasparenza e non devono causare alcuna deformazione degli oggetti visti, né confusione tra i colori. In aggiunta, devono preservare il conducente e gli eventuali passeggeri da eccessi di luminosità, abbagliamenti, ecc., oltre che limitare l effetto serra. Da tempo sono impiegati cristalli atermici addizionati di coloranti azzurri, bruni o neri per migliorare questi ultimi aspetti. 1.8.5 Controllo del microclima. Può avvenire solamente con l impiego di una cabina chiusa. Infatti, le temperature alle quali l essere umano si sente a suo agio, pur soggettive e variabili grandemente in funzione del tipo di attività svolta, risultano comprese tra 17 e 25 °C, con un umidità relativa dell aria contenuta tra il 35 e il 60% e il mantenimento di queste in ambiente non confinato è praticamente impossibile. Purtroppo, la cabina chiusa di un trattore, con le sue ampie superfici vetrate, si comporta come una vera e propria serra. Da qui l esigenza di intervenire con sistemi di controllo del microclima in condizioni sia invernali che estive. La maggior parte delle cabine in commercio è efficacemente isolata dal calore che proviene dal motore e dalla trasmissione del trattore. Il controllo delle radiazioni solari, invece, presenta maggiori difficoltà: tendine parasole e vetri azzurrati sono i più diffusi mezzi passivi adottati per limitare il contributo dell energia radiante incidente. Un altro fattore determinante nel controllo di tale fenomeno è il colore della cabina e dei rivestimenti interni in generale. Interventi attivi per il controllo della temperatura all interno della cabina chiusa si realizzano, invece, con gli impianti di ventilazione o di condizionamento dell aria. L 1.8.6 Controllo delle sostanze tossiche. I trattoristi sono particolarmente esposti all inspirazione di sostanze tossiche, quali i gas di scarico dei motori, i gas o le sospensioni di microparticelle di fitofarmaci e i concimi e le polveri organiche e inorganiche generate nello svolgimento delle lavorazioni. Le protezioni contro questi agenti inquinanti sono di tipo personale e tecnico. Tra le prime si possono citare vari tipi di mascherine, con grado di protezione variabile, e i caschi con filtro per polveri e gas, dotati di dispositivo motorizzato per il pompaggio dell aria, alimentato da batterie autonome o da quella del trattore. L alternativa al casco, come protezione di tipo tecnico, sta nell adozione di un gruppo filtrante e di adeguate guarnizioni di chiusura sulla cabina di guida del trattore. Tuttavia tale soluzione, che si rivela molto pratica poiché consente completa libertà all operatore, non è applicabile a tutti i tipi di macchine, essenzialmente per ragioni dimensionali e di costo. La pressurizzazione generata all interno della cabina è di circa 50 Pa; è importante, quindi, che durante i trattamenti la cabina sia ermeticamente chiusa e che il filtro, di solito a carboni attivi, sia in buone condizioni. L efficienza dei filtri, infatti, dipende dal loro grado di saturazione ed è difficilmente predeterminabile; ne consegue che è indispensabile una loro diligente sostituzione in funzione della durata indicata dal costruttore, pena un rapido e pericoloso decadimento delle capacità depuranti. L05_1_Meccanica.indd 543 5/31/18 10:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna