1.10.4 Trattori 4 RM specializzati per trazione con potenza

ni di e o il ndi o e è eai e a cpe oe ie si ni e. e nr di lW. ci o n i- W. o eo fnù IL TRATTORE L 547 spesso di tipo Power Shift. Posto di guida ormai quasi sempre in cabina sospesa. P.d.p. a 540 e 1.000 giri/min o economica , sollevatore e gancio posteriori. Comandi di tipo elettroidraulico e/o servoassistito. Supporto anteriore per zavorratura o sollevatore anteriore. Angolo di sterzata abbastanza limitato, 2 volte il passo, superiore a quello dei corrispondenti modelli a 2 RM di medesima potenza. Rapporto massa/potenza compreso tra 45 e 55 kg/kW. Baricentro relativamente alto. Si hanno versioni con telaio indipendente (che supporta assali, motore e trasmissione), cambio misto meccanico-idraulico a variazione continua di velocità, sospensioni anteriori, sollevatore oscillante, climatizzazione cabina, sollevatore e p.d.p. anteriore, zavorrature anteriori, pneumatici a bassa pressione, p.d.p. sincronizzata, p.d.p. elettrica, caricatore frontale, guida retroversa, impianto illuminazione potenziato, dispositivi di automazione operazioni a fine campo, computer di bordo, tecnologia CAN-ISOBUS e GPS per precision farming, specchi e vetri particolari. L impiego prevalente è quello di macchina base aziendale che può svolgere anche lavori pesanti di trazione in piccole aziende, mentre nelle aziende di maggiori dimensioni, dove è presente un trattore di categoria superiore specializzato per trazione, viene impiegata per trasporti a elevata velocità (max 40 km/h), erpicature, semine, trattamenti trasporti, raccolta foraggi, ecc. In genere le ditte costruttrici partono da questi modelli base per sviluppare versioni specializzate per vigneto, montagna, orticoltura, risaia, ecc. 1.10.4 Trattori 4 RM specializzati per trazione con potenza motore superiore a 100 kW. Sono trattori progettati per eseguire tutte le operazioni aziendali con particolare riguardo a quelle che richiedono elevate forze di trazione. Si tratta di macchine con ruote posteriori di diametro superiore a quello delle ruote anteriori, anche se non mancano alcuni modelli a telaio snodato che hanno ruote isodiametriche. Tutti gli pneumatici hanno profilo da trazione. Il telaio può essere rigido oppure, nelle versioni maggiormente specializzate per trazione, snodato con ponte anteriore motore completo di differenziale e riduzioni finali come il posteriore. Il cambio è ormai sempre di tipo Power Shift o misto meccanico idraulico a variazione continua di velocità. Il posto di guida è ricavato in una cabina sospesa climatizzata. I comandi sono di tipo elettroidraulico e/o servoassistito e sono frequentemente disponibili dispositivi di automazione delle operazioni a fine passata. Ormai generalizzati sono: le sospensioni anteriori, le doppie p.d.p. a 540 e 1.000 giri/ min, il sollevatore e gancio posteriore, il supporto anteriore per zavorratura o, in alternativa, il sollevatore anteriore. Angolo di sterzata abbastanza limitato, 2 volte il passo. Rapporto massa/potenza tra 40 e 50 kg/kW con disponibilità di zavorrature che possono incrementare questi valori anche del 30-35%. Baricentro relativamente alto. Come optional possono essere resi disponibili: semicingoli, pneumatici speciali da trazione, pneumatici gemellati, sollevatore oscillante, sollevatore e p.d.p. anteriore, p.d.p. sincronizzata, p.d.p. elettrica, presa idraulica impianto frenante, caricatore frontale, guida retroversa, cabina autolivellante, impianto illuminazione potenziato, specchi e vetri particolari, computer di bordo, tecnologia CAN-ISOBUS e GPS per precision farming e guida automatica. Le condizioni d impiego prevalenti per questi trattori si hanno in aziende agrarie di elevata dimensione o che praticano contoterzismo. Sono destinati a svolgere le operazioni più onerose, specie in termini di forza di trazione. Adatti a eseguire trasporti su strada a elevata velocità (max 40 km/h), abbinati a carri con notevole portata. L 1.10.5 Trattori cingolati con potenza motore inferiore a 80 kW. Funzionalmente progettate per eseguire tutte le operazioni in aziende collinari, sono macchine con gruppo motore trasmissione portante, con due carrelli laterali muniti di supporti rotanti L05_1_Meccanica.indd 547 5/31/18 10:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna