2.1.3 Limitazioni all’uso della potenza

no r e e ri MECCANIZZAZIONE AGRICOLA Detta Pn la potenza nominale, il bilancio dinamico è dato dalla seguente equazione: Pn 5 [pot. assorbita] 1 1 [pot. al gancio] 5 [Ptrs 1 Prot 1 Psl 1 Ptpdp 1 Pie] 1 [Pdg] Il rendimento al gancio, hg, è definito dal seguente rapporto: hg 5 e: o- e ri e i; al a e a Pdg Pn La potenza utilizzabile dalle varie operatrici è contenuta entro i valori indicati in Tabella 5.5. TAB. 5.5 Rendimento al gancio per le macchine operatrici (valori in % della potenza motore) Tipo di azionamento di n e L 553 Tipo di collegamento Coppia Forza di tramite trazione p.d.p. Punto fisso Misto (coppia 1 trazione) 90-93 Trainato 55-65 60-70 Semiportato 60-65 70-75 65-70 Portato 60-70 70-80 65-75 FIG. 5.13 Rappresentazione schematica del bilancio dinamico di un trattore. L 2.1.3 Limitazioni all uso della potenza. Nel caso di operazioni che richiedono elevate forze di trazione T, le macchine, oltre a esigere il soddisfacimento di determinati fabbisogni di potenza meccanica, pongono all unità motrice cui sono accoppiate anche dei fabbisogni di peso. La massima forza di trazione generabile da un trattore è definita aderenza (Ad , in N) ed è data dalla relazione: Ad 5 Ga # ca dove: Ga (in N) è il peso aderente totale del trattore, ovvero il peso che esso scarica sul terreno attraverso le sue ruote motrici, mentre ca è un parametro adimensionale (compreso tra 0 e 1) detto coefficiente di aderenza. Detto G il peso totale del trattore, si ha: o a o, o Ga 5 K # G con e K 5 0,70 per 2 RM K 5 1 per 4 RM e cingoli I valori di ca dipendono dalle caratteristiche sia degli organi di propulsione sia del terreno. Per gli pneumatici convenzionali, si hanno i valori illustrati in Tabella 5.6. L05_2_Meccanizzazione.indd 553 5/31/18 10:11 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna