SEZIONE L

L 554 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... TAB. 5.6 d c Coefficienti di aderenza (ca) e di rotolamento (cr) su diversi tipi di terreno Tipo di terreno Coefficiente di aderenza ca Strada pavimentata Strada in terra battuta Stoppie di cereali Cotica erbosa Terreno umido Letto di semina I valori fanno riferimento a trattori con crementato del 50%. Coefficiente di rotolamento cr 0,90-1,00 0,01-0,03 0,60-0,65 0,04-0,06 0,45-0,50 0,06-0,08 0,40-0,45 0,08-0,09 0,35-0,40 0,10-0,12 0,30-0,35 0,12-0,16 ruote gommate. Nel caso di trattori cingolati, ca va in- Durante il lavoro in campo non tutta l aderenza può essere convertita in forza di trazione T, dato che parte serve per superare la resistenza all avanzamento Rr del trattore: d c tr s p tr n Ad 5 Rr 1 T Per qualunque mezzo, questa può essere stimata come: Rr 5 cr ? G dove: il parametro adimensionale cr (compreso tra 0 e 1) esprime il coefficiente di resistenza all avanzamento, detto anche coefficiente di rotolamento. Esso dipende dalla natura e dalle condizioni del terreno, nonché dalle caratteristiche dei veicoli, e presenta i valori medi indicati in Tabella 5.6. L equazione di equilibrio delle forze orizzontali di un trattore in lavoro, con sviluppo di una forza di trazione T, può essere reimpostata nel modo seguente: ca ? (K ? G) 5 cr ? G 1 T Essa, rispetto a G, risulta esprimibile come: G5 Oppure in forma più sintetica: G5f#T T K # ca 2 cr con f5 1 K # ca 2 cr 1 dove: f è un coefficiente di fabbisogno di peso G necessario per soddisfare le esigenze di forza di trazione T di un operatrice data. La relazione vale solo per gli accoppiamenti trainati. Per quelli semiportati e portati, i valori di G così calcolati vanno ridotti, rispettivamente, del 10 e del 20%. Infatti, la forza di trazione T rappresenta, in realtà, la componente orizzontale della resistenza alla trazione, di norma inclinata posteriormente verso il basso: essa ha anche una componente verticale che in questi accoppiamenti viene in parte scaricata sull assale posteriore del trattore, migliorando l aderenza. Il fabbisogno di peso, può essere in parte soddisfatto aggiungendo della zavorra al trattore. Normalmente, la zavorra non può superare certi limiti rispetto al peso originale. Indicando con GZ il peso del trattore zavorrato, si ha: GZ 5 1 1 1 z 2 # G L05_2_Meccanizzazione.indd 554 5/31/18 10:11 AM in 4 q il a a p

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna