2.3 Prestazioni delle macchine agricole e valutazione

L 564 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 2.3 Prestazioni delle macchine agricole e valutazione economica 2.3.1 Costo di esercizio delle macchine agricole. L approccio metodologico consiste, per ogni singola macchina, nel calcolo di un costo totale di esercizio annuo, CTa (in /anno), ripartito su due voci: i costi fissi, CFa, e i costi variabili, CVa: CTa 5 CFa 1 CVa I costi fissi (in /anno) comprendono tutte le spese il cui valore è indipendente dall intensità annua di utilizzo della macchina; dipendono dal fatto stesso di possedere la macchina e risultano proporzionali al suo valore a nuovo. I costi variabili (in /anno) sono dati, all opposto, da tutte le spese dipendenti dall intensità annua di utilizzo della macchina, cioè dalle ore Ha (in h/anno) in cui essa è impiegata in un anno. I costi variabili sono calcolabili come: CVa 5 Ha # cvh dove: cvh (in /h) sono i costi variabili della macchina espressi su base oraria. Anche il costo di esercizio totale viene espresso su base oraria, cth (in /h). In tal caso si ha: CTa CFa cth 5 5 1 cvh Ha Ha All aumentare dell intensità di impiego dei mezzi, il loro costo orario tende a diminuire. 2.3.2 Durata delle macchine agricole. Il valore di durata misurabile in anni n di una macchina è denominato vita utile e corrisponde al numero di stagioni produttive in cui la macchina risulta disponibile all impresa, in condizioni tali da ritenerla effettivamente utilizzabile per gli scopi per cui la stessa è stata originariamente acquistata. La quantità massima di lavoro garantibile da un mezzo agricolo è denominata durata fisica (Df ) e si esprime in ore. L attuale tecnologia costruttiva consente di poter prevedere durate pari a: trattori: 10-14.000 ore (fino a 16.000 ore per i trattori di potenza molto elevata); operatrici semoventi: 3.000-3.500 ore; macchine operatrici da accoppiare a trattore: 1.200-3.000 ore; i valori inferiori sono associabili alle macchine più frequentemente in contatto con sostanze e materiali che ne causano un usura più o meno integrale (irroratrici e spandiconcime); valori intermedi si hanno per le macchine con usura limitata a specifici organi di lavoro periodicamente sostituibili; i valori più elevati sono tipici delle macchine adibite ai trasporti. Contestualmente alla durata fisica, vi è anche da considerare una durata economica (Ne, in anni). Essa rappresenta l orizzonte temporale oltre il quale la macchina attualmente posseduta risulta tecnicamente obsoleta. In Tabella 5.13 sono riportati dei valori di Df e Ne ragionevolmente utilizzabili in valutazioni preventive del costo di esercizio delle macchine. L05_2_Meccanizzazione.indd 564 5/31/18 10:11 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna