2.3.4 Analisi e calcolo dei costi variabili

L 568 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... Nella maggioranza dei casi sv risulta inferiore al 2% di Vo. Per una stima realistica benché semplificata dell insieme di queste spese varie, si suggerisce di adottare il valore sv 5 1,5%, valido per qualunque tipologia di macchina agricola. Costi fissi totali. Tutte le relazioni adottate per le singole voci dei costi fissi esprimono valori direttamente proporzionali al valore a nuovo Vo. In totale, raccogliendo il termine Vo comune a ciascuna voce, si ha che i costi fissi annui CFa sono dati da: CFa 5 Qd 1 I 1 Sv 5 Vo # f con f5 1 2 1 1 2 td 2 n11 1 1 1 1 2 td 2 n11 # r 1 sv 1 n 2 Il parametro f (in decimale o in %) rappresenta il coefficiente annuo dei costi fissi. Nelle correnti condizioni di mercato (r 5 2-4%) varia dal 9-11% per i trattori all 11-18% per le macchine operatrici. 2.3.4 Analisi e calcolo dei costi variabili. I costi variabili sono direttamente proporzionali all utilizzo annuo della macchina, Ha (in h/anno). La loro valutazione si basa sul calcolo di un costo variabile orario, cvh (in /h), che include le spese relative a: 1. manutenzioni e riparazioni (Cmrh, in /h); 2. materiali di consumo (fondamentalmente gasolio e lubrificanti, Cgash e Coilh, in /h); 3. manodopera (Cmanh, in /h). Costi di manutenzione e riparazione. In caso di valutazioni a consuntivo, la loro va- lutazione è concettualmente semplice: basta estrapolare dalle scritture contabili tutte le spese per interventi interni, esterni e pezzi di ricambio che, nel corso della stagione produttiva, si sono dovuti sostenere per quella determinata macchina. La loro somma deve, poi, essere divisa per le ore di impiego della macchina nel corso dell anno in questione. Quasi sempre tuttavia la valutazione di questi costi viene impostata attraverso approcci a preventivo in funzione: della tipologia del lavoro svolto (alcuni lavori sono più usuranti di altri); dell età e dell intensità di utilizzo delle macchine (i costi tendono ad aumentare quanto più rapidamente ci si avvicina al termine della durata fisica, Df, della macchina); dell accuratezza e della regolarità poste nell esecuzione della manutenzione ordinaria, nonché del rispetto della periodicità fissata dalle esigenze di manutenzione straordinaria. La relazione qui proposta stima i costi di manutenzione sia ordinaria (prevalentemente interni all azienda) sia straordinaria (prevalentemente esterni all azienda, con l inclusione dei costi di riparazione e di acquisizione dei pezzi di ricambio). In sintesi, risulta: Cmrh 5 FR # 1 n # Ha 2 k21 1 Df 2 k # Vo C c r p r o d b r d c dove, oltre ai termini già noti, si ha: FR: fattore di riparazione, in frazione decimale (o in %), rappresenta la quota di spese, rispetto a Vo, che mediamente si deve spendere in manutenzioni e riparazioni lungo tutto il periodo della durata fisica Df della macchina; L05_2_Meccanizzazione.indd 568 r e e 5/31/18 10:11 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna