SEZIONE L

il o i- i. % rul ); ae e a n c- o aa- nua: di ni MECCANIZZAZIONE AGRICOLA L 569 k: coefficiente adimen- sionale (Fig. 5.17) che regola l intensità di variazione dei costi orari di riparazione e manutenzione in funzione delle ore annue di utilizzo Ha; bassi valori di k (1,3-1,4) comportano costi orari elevati, già in corrispondenza di bassi livelli di impiego annuo: è il caso di macchine come zappatrici, irroratrici, atomizzatori, spandiconcime, ecc.; all opposto alti valori di k (1,9-2,2) comportano una notevole differenza tra i costi orari di bassi ed elevati livelli di impiego annuo; è il caso dei trattori e di tutte le operatrici semoventi, in FIG. 5.17 Effetti del valore di k sul costo orario di manutenzione e riparazione (ipotesi assunte: Vo 5 100.000 ; FR 5 80; Df 5 12.000 ore; Ne 5 12 anni). generale. Comunque sia, i costi orari di manutenzione e riparazione risultano sempre crescenti rispetto alle ore annue di utilizzo della macchina. Valori del fattore di riparazione FR e del coefficiente k, ragionevolmente utilizzabili in valutazioni preventive del costo di esercizio, sono sempre forniti in Tabella 5.13. Costi per materiali di consumo. Come accennato, in tale voce di spesa rientrano i consumi di combustibile e lubrificante. Questi costi vanno computati solamente a carico di trattori e macchine semoventi. Se non si dispone di valori a consuntivo, essi si possono calcolare in base al fatto che le macchine operatrici pongono una determinata richiesta di potenza, Pmo, all unità motrice con cui sono accoppiate, sia essa autonoma o integrata sulla medesima semovente. La motrice, per poter soddisfare tale esigenza, deve avere una potenza motore nominale, Pn, maggiore di Pmo. I consumi di combustibile di norma gasolio dell unità motrice dipendono dalla potenza erogata (Pmo) e dal relativo carico motore (l 5 Pmo /Pn). I consumi di lubrificanti, dal canto loro, risultano direttamente proporzionali alla sola potenza erogata. Il consumo orario di gasolio, CHgas (in kg/h), è dato da: CHgas 5 L Cs # Pmo 1.000 con Pmo 5 l # Pn dove, oltre ai termini già noti: l : carico motore (in frazione decimale o %), dipendente dal tipo di macchina operatrice e dal lavoro svolto; varia da minimi del 30-40% per lavorazioni leggere (fienagione, erpicature superficiali, sarchiature, ecc.) a oltre il 95% per macchine azionate dalla presa di potenza accoppiate a trattori o semoventi al limite della loro capacità di soddisfare le esigenze delle macchine stesse; L05_2_Meccanizzazione.indd 569 5/31/18 10:11 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna