3.4.2 Irroratrici a barra a polverizzazione meccanica e

L 594 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 3.4.2 Irroratrici a barra a polverizzazione meccanica e getto guidato per colture erbacee. Macchine provviste di un ventilatore a flusso assiale, montato centralmente rispetto alla barra orizzontale. L aria viene aspirata dal ventilatore dall alto e inviata lungo la barra attraverso un tubo in plastica provvisto inferiormente di una fessura, in modo da investire il flusso di gocce polverizzate meccanicamente dall alto verso il basso. La portata del ventilatore deve essere tale da imprimere una velocità all aria di 25-35 m/s in prossimità degli ugelli. 3.4.3 Irroratrici a barra a polverizzazione centrifuga e getto proiettato per colture erbacee. Su questo tipo di macchine gli ugelli idraulici sono sostituiti da quelli centrifughi. Questi sono costituiti da un elemento circolare, azionato da un motorino elettrico, che ruota a un regime di 1.550-4.000 giri/min. Il liquido è distribuito al centro e per effetto della forza centrifuga viene accelerato verso la periferia: in tal modo si formano le gocce. Esistono modelli ad asse di rotazione orizzontale e modelli ad asse di rotazione verticale. 3.4.4 Irroratrici a barra a polverizzazione pneumatica e getto portato per colture erbacee. Macchine il cui principio di funzionamento sarà descritto in seguito nell ambito delle colture arboree; in questo caso i diffusori pneumatici vengono installati su una barra orizzontale in modo da poter trattare colture erbacee seminate a file. Peraltro, anche le macchine con diffusore a cannone, sempre descritte in seguito, possono essere utilizzate nei trattamenti a colture erbacee. 3.4.5 Irroratrici a barra a polverizzazione meccanica e getto proiettato per colture arboree. Si tratta delle macchine a ugelli idraulici descritte precedentemente per le colture erbacee, in cui la barra viene suddivisa in segmenti che possono essere montati orizzontalmente, verticalmente e, infine, obliquamente in modo da seguire la forma delle colture arboree da trattare. Di utilizzazione sporadica, in quanto ormai sostituite dalle macchine a getto portato che verranno descritte in seguito. 3.4.6 Irroratrici a polverizzazione meccanica e getto portato per colture arboree (atomizzatori). Macchine portate, trainate o semoventi, che si differenziano da quelle a polverizzazione meccanica descritte per le colture erbacee per il fatto che la barra portante gli ugelli idraulici non è mai orizzontale. Infatti essa è tipicamente semicircolare, montata all uscita di una carenatura anch essa a sviluppo circolare dalla quale fuoriesce un flusso d aria creato da un ventilatore assiale montato in genere appena dietro al serbatoio contenente la miscela. L arco di circonferenza rispetto al quale viene creato il profilo di distribuzione può essere più o meno parzializzato aprendo o chiudendo la mandata ai diversi ugelli presenti in modo da adattarsi allo sviluppo della vegetazione. Per gli arboreti allevati a parete verticale possono essere adottate carenature specifiche in cui il flusso d aria è direzionato esclusivamente verso le due pareti. In questo caso le barre con gli ugelli vengono montate dritte e verticali di fronte al profilo della coltivazione. Il liquido polverizzato dai convenzionali ugelli idraulici sopra descritti (diametro delle gocce: mediamente .200 mm) è quindi portato verso il bersaglio all interno di questo flusso. Quest ultimo è tipicamente creato da un ventilatore radiale a 6-14 pale, con portata di 20.000-40.000 m3/h, capace di fornire all aria una velocità di 30-50 m/sec. Con velocità maggiori si può anche conseguire un certo grado di polverizzazione pneumatica (macchine a polverizzazione mista) secondo i principi L05_3_MacchineOperatrici.indd 594 5/31/18 10:14 AM c è p d d d c p in p la d 3 a d s z p t li ti e m v fi d i la d li 3 r a ir il Il fi a p

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna