3.4.9 Umettatrici

L 596 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... una certa estensione, di forma regolare, in piano e privi di ostacoli (pali della luce, reti antigrandine, ecc.), lo spazio di manovra richiesto alla testata del vigneto e la difficoltà nella gestione della preparazione della miscela, essendo impossibile prevedere a priori l entità esatta del recupero. Si hanno soluzioni costruttive a getto portato a cortine d aria, filtrazione d aria e ricircolo d aria. Recentemente sono state proposte soluzioni che prevedono di caricare elettrostaticamente le gocce e che non recuperano il prodotto in eccesso. Seppure concepite e impiegate essenzialmente per il vigneto, le irroratrici a tunnel possono essere impiegate anche su tutte le altre colture arboree allevate in spalliera. 3.4.9 Umettatrici. In alcune irroratrici per colture erbacee, non si ha formazione di gocce e il trasporto alla coltura avviene mediante strisciamento sulla superficie da trattare di organi imbevuti di liquido (corde o spugne). Si parla allora di barre umettatrici. 3.4.10 Impolveratrici. Portate, con organi azionati dalla p.d.p., sono costituite da una tramoggia di contenimento del prodotto polverulento da distribuire (tipicamente zolfo). Sul fondo della medesima è presente una saracinesca che regola la luce di apertura attraverso la quale il prodotto cade verso un ventilatore. Per evitare intasamenti, all interno della tramoggia sono presenti degli organi agitatori. Il flusso d aria creato dal ventilatore, e contenente il principio attivo, viene inviato a un diffusore orientabile la cui uscita è direzionata verso il bersaglio da trattare. Nelle macchine con maggiore capacità di lavoro si possono avere più diffusori. 3.4.11 Microgranulatori. Macchine in genere tipicamente utilizzate per lo spargimento dei geodisinfestanti (o concimi) durante la semina, montate in combinata con l operatrice principale. 3.4.12 Pirodiserbatrici. Le pirodiserbatrici sono operatrici di diverse dimensioni e capacità di lavoro: si passa dalle attrezzature spalleggiate alle versioni portate da trattore, alle macchine semoventi (con operatore al seguito o a bordo). Esse sono pensate per risolvere il problema dell impatto ambientale connesso all impiego dei diserbanti chimici. Sono basate sull utilizzo di particolari bruciatori alimentati a GPL. Durante il trattamento le aree investite dalla fiamma libera, prodotta dai bruciatori stessi, raggiungono temperature elevatissime, dai 1.000 ai 2.000 °C, per un tempo variabile da 0,1 a 0,9 secondi. In queste condizioni i tessuti vegetali subiscono un vero e proprio shock termico , consistente in una istantanea lessatura, anche se i risultati appaiono evidenti e visibili qualche tempo dopo (in media 5-10 giorni). 3.5 Macchine per le operazioni colturali. Avvenuta la semina e sviluppatasi la vegetazione per alcune colture (le cosiddette sarchiate), può essere necessario eseguire le operazioni colturali di sarchiatura e rincalzatura. Queste operazioni sono in genere associate con una concimazione in copertura a base di composti azotati facilmente assimilabili. La scelta del tipo di sarchiatrice da adottare è dettata dalla larghezza dell interfila e dall altezza della coltura al momento dell operazione, oltre che dal tipo di terreno. Su terreni leggeri, ancor più se ricchi di scheletro, vanno preferite le operatrici con organi non animati, mentre sugli altri tipi di terreno possono essere impiegate anche le macchine con organi di lavoro mossi dalla p.d.p. Per le produzioni arboree, oltre alle operazioni di gestione del terreno, ai trattamenti e alla raccolta, per completare il ciclo annuale (escludendo quindi l impianto), è neces- L05_3_MacchineOperatrici.indd 596 5/31/18 10:14 AM s r tu in 3 u n s 3 p c l 3 ti o 3 s v 3 s s in p d m d e 3 v ta a u ( i ta a 3 te te q p s v

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna