3.5.8 Legatrici

L 598 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 3.5.8 Legatrici. Portate da trattore, preferibilmente in posizione anteriore, sono impiegate nei vigneti a controspalliera per sollevare i tralci di vite in modo da arieggiare la parte della pianta che fruttifica agevolando così la maturazione dei grappoli e contenendo i pericoli di malattie. Si hanno modelli con due coclee elettriche o idrauliche che sollevano i tralci che poi vengono sorretti da due fili di polipropilene posizionati dalla macchina su entrambi i lati del filare. A intervalli regolari i due fili vengono graffettati l uno con l altro. In seguito, la crescita ulteriore dei tralci porta gli stessi ad aderire al filo di ferro dell impianto migliorando l affrancatura della parete verde. La graffettatura e la tensione del filo in propilene a fine passaggio sono meccanizzate ed effettuate su comando dall operatore direttamente dalla cabina. In altri casi i fili sono installati stabilmente sul filare e le macchine provvedono solo a sollevarli. 3.5.9 Cimatrici. Portate da trattore e azionate idraulicamente, sono utilizzate per la potatura verde di vigneti e frutteti. Possono essere a lame alternative, a lama scorrevole, a lame rotanti, a dischi rotanti. Lo sviluppo del telaio portante gli organi di taglio si differenzia a seconda della coltura che deve essere potata. 3.5.10 Spollonatrici. Portate da trattore o da porta-attrezzi e azionate idraulicamente, sono utilizzate da sole o in combinazione con cimatrici a verde. Possono lavorare su un solo lato del filare o su entrambi i lati. L organo di lavoro principale è un tamburo rotante sul quale sono montati dei flagelli che provvedono a triturare i tralci verdi nati alla base del ceppo. d t a t 3 e p t d a v ( lo im p fi c 3.5.11 Defogliatrici. In molti casi non sono altro che l evoluzione delle cimatrici a lame in cui, alla capacità di taglio di un coltello, è stata aggiunta la capacità aspirante di un ventilatore. L azione congiunta del ventilatore e del coltello consente di asportare dal vigneto solo lo strato superficiale di fogliame per permettere una maggiore maturazione dell uva. In altri casi l intera azione di defogliazione è a carico del ventilatore. 3.5.12 Trinciatrici e decespugliatrici. La trinciatrice per residui di colture erbacee (detta anche trinciaerba, trinciapaglia o trinciastocchi a seconda del vegetale su cui deve lavorare) è una macchina agricola portata da trattore e azionata dalla p.d.p. Essa viene usata per abbattere e triturare residui vegetali (erba incolta, residui di coltivazione) in modo tale da favorirne la decomposizione. In taluni casi, se la trinciatura è eseguita grossolanamente, può essere finalizzata invece alla successiva agevole raccolta del residuo vegetale, spesso previa imballatura. L attrezzo è costituito da un telaio che porta un rotore di tipo orizzontale su cui sono disposti i coltelli, di diverse tipologie (a mazze, a V o altre) in funzione del materiale che deve essere triturato. I trinciasarmenti per residui di colture arboree sono operatrici portate in posizione semi-laterale da trattore, adatte a trinciare erba e sarmenti di potatura di vigneti e frutteti fino a 8-10 cm di diametro. Sono macchine costituite da un telaio rigido, costruito con lamiere d acciaio di adeguato spessore con carter posteriore apribile dotato di rastrelli autolivellanti. Esistono anche versioni con cassone per il recupero del trinciato. Le decespugliatrici per la manutenzione ambientale, basandosi sul medesimo schema costruttivo, costituito da un tamburo rotante che porta distalmente gli organi L05_3_MacchineOperatrici.indd 598 5/31/18 10:14 AM F

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna