3.6 Macchine per la raccolta dei foraggi

me ne ti io a ne a eo ne ci ci ie a o e ui a aè c- MACCHINE OPERATRICI di lavoro, vengono realizzati in numerose tipologie adatte alla manutenzione ambientale. A seconda della tipologia, la trasmissione del moto può essere meccanica tramite albero cardanico collegato alla p.d.p., oppure idraulica. In questo caso i gradi di libertà del posizionamento della macchina sono maggiori. 3.6 Macchine per la raccolta dei foraggi. Si distingue tra foraggi derivati da essenze prative e foraggi derivati da cereali raccolti a maturazione cerosa. Per quelli prativi si hanno le possibili alternative di raccolta del prodotto: verde; semiaffienato; affienato. Il verde può essere utilizzato per l alimentazione animale oppure disidratato. Il semiaffienato può essere pure disidratato, insilato o essiccato in impianti aziendali (fienagione in due tempi). L insilamento può avvenire: in sili orizzontali o verticali di elevata dimensione (operando con raccolto trinciato sfuso); in microsili (operando con raccolto imballato). La fienagione in due tempi può avvenire: operando su foraggio sfuso ed essiccando lo stesso in fienili essiccatori aziendali; operando su foraggio imballato e utilizzando impianti, sempre aziendali, di essiccazione a platea. Infine, la fienagione tradizionale prevede la raccolta del fieno con valori di umidità prossimi a quelli di conservazione in fienile. Limitatamente alle diverse tecniche svolte in azienda, le principali operazioni che si debbono effettuare sono indicate in Figura 5.19. Foraggio verde U% 5 80-90% Raccolta verde Sfalcio Falciacondizionamento Apertura e chiusura andane Fienagione tradizionale Arieggiamento L Andanatura Imballatura U% 5 20-25% Insilamento Imballatura U% 5 35-40% Trinciatura U% 5 50-65% Imballatura U% 5 30-35% Trasporto Trasporto Raccolta e trasporto U% 5 45-55% Fasciatura Trasporto Fienagione in due tempi Trasporto o e e to di no ni L 599 Essiccazione su platee Sfalcio trasporto e utilizzo Conservazione in fienile o sotto tettoia Conservazione in microsili anche all aperto Insilamento e conservazione in sili a trincea o verticali Conservazione in fienile o sotto tettoia Essiccazione e conservazione in fienile essiccatoio FIG. 5.19 Sistemi alternativi di raccolta e conservazione dei foraggi prativi. Esse portano allo svolgimento delle sequenze di lavori riportati in Tabella 5.33. L05_3_MacchineOperatrici.indd 599 5/31/18 10:14 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna