SEZIONE L

MACCHINE OPERATRICI L 601 Sempre per le medesime tecniche nella Tabella 5.34 vengono riportate le caratteristiche del prodotto alla raccolta e le prestazioni medie dei cantieri utilizzabili. Caratteristiche del foraggio alle raccolte e prestazioni dei cantieri di macchine TAB. 5.34 Raccolta Raccolta Raccolta semiapRaccolta Raccolta Raccolta semiapsemiapRaccolta Raccolta tradizionale semiapsemiappassito per verde per verde per passito per passito per foraggio passito per passito per essiccazione insilamento essiccazione alimenta- disidratazioessiccato disidratazioisolamento in due tempi in sili conin due tempi zione ne totale in microsili in fienile ne parziale in campo in rotoballe venzionali essiccatoio Umidità alla raccolta [%] 85-90% 85-90% 60-70% 50-65% 35-45% 40-60% 35-45% 20-25% Durata permanenza in campo [ore] 0-1 0-1 4-6 10-12 12-18 10-12 12-18 18-36 Numero interventi in campo 1-3 1-2 3 4-6 4-9 4-6 4-9 6-14 Perdite ss Limitate Limitate Limitate Medie Medie Medie Medie Elevate Perdite proteine Limitate Limitate Limitate Medie Medie Medie Medie Elevate 80 80 70 60 50 55 50 45 UF/100 kg ss Da sottolineare un aspetto fondamentale: il foraggio verde è molto elastico e in genere resistente agli interventi meccanici. Più il foraggio rimane in campo, più diventa delicato nei confronti degli interventi meccanici, più aumentano i rischi di perdite e quindi si deve procedere alla scelta di macchine che garantiscano, anche a scapito di una minore efficienza operativa, un trattamento adeguato. Se questo è valido in generale per tutte le essenze prative, è ancora più valido per le essenze leguminose, notoriamente più fragili e difficili da conservare. Nelle successive tabelle sono indicate le diverse possibilità di utilizzo delle macchine per il taglio, la falciacondizionatura, la fienagione e la raccolta dei foraggi (raccolta foraggio sfuso, imballato, trinciato). TAB. 5.35 L Relazione tra diversi tipi di falciatrici e loro condizioni di utilizzo Taglio Graminacee Alta produttività Bassa produttività Pianura Montagna Pianura Montagna Leguminose Alta produttività Bassa produttività Pianura Montagna Pianura Montagna Falciatrici a semplice lama Sconsigliato Sconsigliato Sconsigliato Consigliato Sconsigliato Sconsigliato oscillante Falciatrici a doppia lama oscillante Possibile Possibile Possibile Sconsigliato Consigliato Falciatrici a lama e denti oscillanti Possibile Consigliato Possibile Consigliato Possibile Consigliato Possibile Possibile Possibile Possibile Possibile Consigliato Consigliato Sconsigliato Possibile Consigliato Falciatrici rotative a dischi Consigliato Consigliato Consigliato Falciatrici rotative a tamburi Consigliato Sconsigliato Consigliato Sconsigliato Consigliato Sconsigliato Consigliato Sconsigliato L05_3_MacchineOperatrici.indd 601 Consigliato Sconsigliato 5/31/18 10:14 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna